< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • La prossima home page
  • Letter to you
  • Le cose, come sono
  • Nostra Signora del Lavoro
  • Federalismi
  • Tornando
  • A casa
  • Le voci dentro
  • Al lavoro
  • Il lockdown visto da Sarajevo
  • May 2003
    M T W T F S S
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    19/05/2003

    Filed under: — JE6 @ 16:47

    E’ un virus, non c’è dubbio
    Va bene, mi prendo la mia parte di responsabilità: ho avuto questa idea di andare a chiedere in giro il perchè e il percome dei nomi dei blog, e dei nick, e insomma, chi sta seguendo Squonk in questi giorni sa di cosa parlo.
    Passa qualche giorno, ed Effe – incautamente! – apre la porta sul delirio dei blogger: per averne le prove, basta cliccare qui e qui. E’ un delirio virale, una sorta di Blog-SARS. I sintomi: occupazione indebita di un posto da stipendiato, produzione inconsulta di titoli, ricerca compulsiva su Google di titoli di libri/dischi/film sui quali lanciarsi in calembour senza rete.
    E’ un fenomeno grave, una peste a velocissima diffusione. L’unica speranza è che, essendo la blogosfera un continente ancora poco densamente popolato, il virus infetti rapidamente il 98% dei suoi abitanti (faranno eccezione Luca Sofri e Giuseppe Granieri: only the strong will survive) e poi muoia per mancanza di nuove vittime.