Lì nel mezzo
Di fronte alle questioni televisive, si formano spesso due scuole di pensiero (debole, ça va sans dire): da un lato, coloro che, avendo ormai perso ogni tipo di fiducia tanto nel mezzo quanto nei suoi conducenti, rubricano tutto come un segno della decadenza dei tempi, e si augurano sconquassi capaci di riportare contenitore e contenuto ai bei tempi che furono: nobili, austeri, persino un po’ bigotti, certo sempre migliori di quelli odierni, smandrappati quant’altri mai.
Dall’altra parte della barricata stanno sia coloro che, attribuendo allo strumento (flat screen, ventinove pollici) virtù taumaturgiche di spiegazione del mondo, considerano l’analisi dei palinsesti l’equivalente di un trattato di sociologia, sia coloro che, fedeli alla tradizione nazionale che ci vuole divisi e contrapposti in fazioni avverse, son ben contenti di poter appendere al balcone un lenzuolo che recita “io sto con Bonolis” ed avere al tempo stesso un argomento di discussione valido quanto le dimissioni di Moratti, da spendere nella propria Camera Cafè.
Io, come sempre, tendo a stare nel mezzo: delle risse tra miliardari tendo a fregarmene bellamente, sentendomi quasi insultato tanto da quelli che credo essere i secondi fini delle risse medesime, quanto dallo straordinario spazio a loro dedicato; dall’altro, ho la sensazione (di questo si tratta, non ho ancora letto ponderosi tomi al riguardo) che davvero capire la televisione serva a capire (un po’) il mondo, e non mi va di fare lo snob che si ritira sull’Aventino – o a Capalbio, se va ancora di moda.
E così, mi trovo a fare il voyeur, a sbirciare qui e là , per non sapere troppo e per evitare di non saperne nulla. Ecco, se qualcuno volesse psicanalizzarmi, oppure semplicemente farmi sapere che sì, siamo in tanti in mezzo al guado (e fors’anche al guano), beh, che si faccia avanti. Grazie.
January 20th, 2004 at 13:22
Terzisti alla conta
January 20th, 2004 at 13:26
Si schieri, lei, marrano.
January 20th, 2004 at 13:58
Io non vedo la tv credo da quattro anni: da quando si è rotta l’antenna. Da allora il televisore lo uso solo per videocassette e dvd. Però, e questo è lo strano, in qualche maniera “so” cosa succede in tv. Non tanto, non tutto, non nei dettagli. Ma volti, avvenimenti e personaggi aleggiano in qualche modo nell’aria, mi sa.
January 20th, 2004 at 14:42
Loro vogliono farci credere che la realtà sia quella che si vede in televisione. E che Elvis sia ancora vivo, per dire. Non ceda, Sir. La realtà è peggio.
January 20th, 2004 at 14:46
L’importante è osservare tutto con distacco, risse, finzioni, tg…Mai farsi coinvolgere, a meno che non si tratti di qualche raro bel film.
January 20th, 2004 at 15:08
Nella fattispecie, My Dear, nutro per entrambe le parti (Bonolis e Greggio) uguale antipatia, e solo per questo non seguo la diatriba. Perché se invece fosse un litigione tra qualsivoglia altri due personaggi, Le assicuro che seguirei la cosa dappresso.
January 20th, 2004 at 15:22
Oddio, Elvis è morto?
January 20th, 2004 at 15:23
Io non saprei che dirle, Sir, appartengo senza dubbio alla categoria dei vagheggiatori dei bei tempi passati, quelli che mettevano i mutandoni alle Kessler, questi tempi, no, non li capisco proprio.
January 20th, 2004 at 15:36
Io spero che si uccidano televisivamente a vicenda (Jachetti compreso)
January 20th, 2004 at 16:58
Io provo a fare un ragionamento in termini di marketing (ti metterai a ridere): la televisione ha come target naturale le persone anziane, di basso reddito e basso livello di istruzione, per cui è naturale che non mi piaccia:è fatta per piacere a persone molto diverse da me. Ne guardo pochissima, ma penso sia nella sua natura essere molto lontana dai miei gusti. Faccio altro, semplicemente.
January 20th, 2004 at 17:02
Dai sì, un bel duello romantico fra i due (poco)gentilomini Ricci-Bonolis, ma non con pistole. Con mitra. una sventagliata a testa, ma in contemporanea e a 10 passi…
January 20th, 2004 at 17:09
La Nonna dalle tisane ai mitra? Mi sa che ha visto troppa violenza in tv.
January 20th, 2004 at 17:09
Ma no, Nonna, andiamo sul classico! Duello all’ultimo sangue fra Ricci e Bonolis, alla sciabola all’alba dietro un convento, in diretta su Rai1 e Canale5. Fa più òdiens della finale di coppa del mondo. Lo guarderei pure io.
January 20th, 2004 at 17:48
Va bene, Lesterino. Facciamo così; prima la prova del duello classico con la sciabola poi, se sopravvivono, passiamo a quella dei mitra. Un po’ di tisanina?
January 20th, 2004 at 17:51
con tutto questo parlare di Ricci e pistole, mi sento un po’ nervosetta anzichenò. Non è che poi il Bonolis sbaglia la mira, e tira al primo RICCIo che passa? Mi sa che mi conviene stare nascosta ancora un po’…
January 20th, 2004 at 20:05
bene: e se invece le riattaccassimo ‘ste antenne, giusto per conoscere il mezzo col quale un padrone di televisioni riesce a diventare padrone di tutto un paese? troppo poco snob, come proposta? grazie squonk per il beneficio del dubbio. almeno quello.
January 20th, 2004 at 22:15
Abs, per capire quel fenomeno forse è meglio guardare la “gggente”; certo, di tanto in tanto, un’occhiata allo schermo non fa mica male.
January 20th, 2004 at 22:47
l’abs è un optional, su alcuni modelli.
scusa, non mi sono firmata. valeria.
p.s. la ggente è inutile guardarla. più utile guardare quello che guarda, e magari cercare di darle qualcosa di meglio.
January 21st, 2004 at 01:18
Non riesco ad avere opinioni su questa vicenda. Solo sentimenti: noia e fastidio. E un po’ di tristezza per il povero Iachetti. S.
January 21st, 2004 at 09:19
un bacione…
January 21st, 2004 at 09:44
Può essere che guardare la gente sia inutile (ma non credo), può essere che guardare la tv sia più utile (ma non credo), ma certo la gente è più divertente della tv. Quantomeno non è interrotta dai consigli per gli acquisti (almeno credo)
January 22nd, 2004 at 01:24
Toh, anche qui si parla di TV. Ma non si gracchia. Frog. 😉