< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Le voci dentro
  • Al lavoro
  • Il lockdown visto da Sarajevo
  • Dare i nomi alle cose
  • Nella bolla
  • L’altra zona
  • Questa era l’acqua
  • Di pietre e fiducia
  • Mustafa e mia mamma
  • Libri
  • October 2004
    M T W T F S S
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    27/10/2004

    Sport amarcord

    Filed under: — JE6 @ 09:31

    (…) La sola ipotesi che il marchio Sinudyne potesse tornare sulla maglia della Virtus ha fatto scattare mille pensieri in tutti noi, che fra mille schiume da barba tutte uguali scegliamo sempre la Squibb, che apprezziamo gli elettrodomestici Ignis, che ci siamo stizziti non trovando più il Billy al supermercato, che consideriamo davvero Scavolini la cucina più amata dagli italiani. E’ marketing dei sentimenti, ma i quarantenni o giù di lì su questo fronte sono indifesi. Abbastanza giovani per portare i jeans senza farsi ridere dietro, troppo vecchi per mettersi a fare bilanci, o sperare di vendere al pubblico la propria nostalgia canaglia. Non abbiamo fatto il Sessantotto, e negli anni di piombo cercavamo la figurina mancante di Muraro. Non siamo stati nemmeno paninari, e non abbiamo mai seguito mode: non per sofferta scelta ideologica, ma perchè le ignoravamo. La nostra vita era segnata dai Cosic e dai Villalta, con tutto quel che ne consegue. Ma siamo anche autocritici, oltre che la prima generazione nella storia dell’umanità a trovare quella seguente più seria, ma anche seriosa, e intelligente della propria. Chi è quel cretino che si emozionerebbe per il nome di un televisore? (…)
    Stefano Olivari per Indiscreto.it