< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Tornando
  • A casa
  • Le voci dentro
  • Al lavoro
  • Il lockdown visto da Sarajevo
  • Dare i nomi alle cose
  • Nella bolla
  • L’altra zona
  • Questa era l’acqua
  • Di pietre e fiducia
  • January 2005
    M T W T F S S
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    04/01/2005

    Greetings from Rapallo 3 – Come hai detto che ti chiami?

    Filed under: — JE6 @ 22:31

    C’è qualcosa di straniante nel leggere le insegne dei negozi e degli alberghi e delle pensioni qui in Riviera. Sì, perchè se fai due passi indietro, e cerchi di guardarli tutti insieme, ti chiedi cos’hanno a che fare gli Excelsior e gli Splendor con i wine-bar e con la Pensione Edoarda o con il Bagno Emilio.
    E’ come trovarsi in un guazzabuglio warholiano di dagherrotipi e jpeg, di borghesi d’antan con il costume intero a righe bianche e rosse, bocconiani palestrati e milanesi che leggono solo Eggers senza conoscere Pirandello, tutti all’interno della stessa cornice, uno a fianco all’altro, senza sapere cosa dirsi, senza avere nulla da dirsi.

    Greetings from Rapallo 2 – Money

    Filed under: — JE6 @ 22:24

    Intendiamoci: sto bene come sono. Con i miei jeans, il mio giubbotto comprato da Decathlon, la mia macchina coreana. Non ho nulla di cui vergognarmi.
    Eppure, provo una sensazione strana, come una specie di immotivato disagio, nel camminare tenendo sulla sinistra yacht grossi come un palazzo e sulla destra la più clamorosa concentrazione di ultrasessantacinquenni visonate che si possa immaginare.

    Greetings from Rapallo 1 – Old fashioned style

    Filed under: — JE6 @ 22:19

    Succede che ti avvicini all’immagine, ed è così incongrua che ti dici “No, non è quello che sto vedendo, dev’essere qualcos’altro”, e intanto ti sposti dalla corsia di sinistra in quella centrale, e poi in quella di destra, e rallenti, e succede che a un chilometro da Serravalle Scrivia vedi la silhouette di un carretto, con un uomo che tiene le redini agganciate a due cavalli, e pochi metri dietro un puledro, e vanno tutti piano, pianissimo, perchè in quel campo innevato tagliato da un sentiero che porta chissà dove non c’è bisogno di correre, non c’è fretta, l’anno sta finendo ed inizierà allo stesso modo e allora, che bisogno c’è?