Del cosa e del come
“Credo che scrivere d’amore in maniera verosimile e coinvolgente sia un’operazione altamente culturale” (Maria Venturi, autrice di “Orgoglio”, fiction in onda su RaiUno da giovedì prossimo).
Io non so cosa sia una “operazione culturale”: immagino che si intenda “operazione con la quale si fa cultura”, e qui mi fermo, perchè “fare cultura” è un’espressione ormai svuotata di ogni significato.
So però che “scrivere d’amore in maniera verosimile e coinvolgente” è una cosa difficilissima, e ancora una volta il discrimine non sta nel “cosa”, ma nel “come”: voglio dire, tra Liala e Garcìa Marquez c’è e ci sarà sempre una bella differenza.
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