< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • A casa
  • Le voci dentro
  • Al lavoro
  • Il lockdown visto da Sarajevo
  • Dare i nomi alle cose
  • Nella bolla
  • L’altra zona
  • Questa era l’acqua
  • Di pietre e fiducia
  • Mustafa e mia mamma
  • June 2005
    M T W T F S S
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    23/06/2005

    Schiavo dell’immagine

    Filed under: — JE6 @ 21:50

    Ditemi che non sono l’unico che compra i libri (anche) per le loro copertine.
    Mi sono bastati venti minuti, questa sera, per comprare “Me parlare bello un giorno” di David Sedaris, “Le vergini suicide” di Jeffrey Eugenides e “Mosca più balena” di Valeria Parrella. Strade Blu di Mondadori e Minimum Fax sono una droga, maledizione.

    Potendo scegliere

    Filed under: — JE6 @ 14:31

    (…) Questo è solo un esempio, potrei citare i commenti, francamente disperanti, che leggo sul mio stesso blog. Però, se si continua così, finirò a pensare che un pochino di ragione Zambardino ce l’ha.
    Non sono ancora arrivato a questo punto; siccome da queste parti si tende a smorzare i toni, a essere/fare i buoni-et-educati e a non avere competenze specifiche su alcunchè, di commentatori molesti se ne vedono pochi e raramente. Però, sebbene l’esempio portato da Carlo mi lasci un po’ perplesso, mi duole ammettere che non posso dargli del tutto torto. E’ che fa caldo, si comincia a pensare alle vacanze, e uno vorrebbe non dico proprio la leggerezza con la L, ma almeno limitare le rotture di coglioni, ecco.
    Brodoprimordiale

    E’ strabiliante quanto, in alcuni comparti della blogosfera, ci si continui ad accapigliare sulle questioni del referendum, con annessi e connessi. A world (sometimes) apart.

    Dove vuoi andare?

    Filed under: — JE6 @ 12:40

    Devo mettere in piedi un piccolo concorso. Quattro-cinque premi, budget ristretto (strano, eh?).
    Uno scooter, una macchina fotografica digitale, un iPod.
    E un viaggio. Per due o per quattro persone.
    Voi, dove vorreste andare?