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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    27/06/2005

    Europa unita

    Filed under: — JE6 @ 14:19

    Pensavo, dopo aver sedato un principio di aggressione ordito da un simpatico botolo duenne tedesco ai danni di mia figlia (grazie alla collaborazione del di lui padre), che a me – a differenza di molti appartenenti alla generazione dei miei genitori – non fa nessun effetto sentire un qualsiasi nipote di Goethe gridare “Raus!”. Forse ci vorrà molto più tempo di quanto non avessimo sperato, ma il sentirsi a casa a Milano come a Kyle of Lochalsh, a Colmar come a Tres Cantos potrebbe non essere una completa utopia.

    Guarda le figure

    Filed under: — JE6 @ 13:05

    Chi frequenta questi bit sa che il titolare ha una idiosincrasia per l’utilizzo di trucchetti grafici atti a sottolineare – ma più spesso, purtroppo, a spiegare – ciò che dovrebbe venir fuori dalle parole scritte.*
    E’ per questo che, nonostante apprezzi molto la qualità della scrittura delle prime novanta pagine di Molto forte, incredibilmente vicino, il titolare dichiara il notevole fastidio arrecatogli dalle numerose pagine di fotografie e dalle altrettanto numerose pagine riempite solo con due o tre parole poste nel bel centro del foglio (simulando il contenuto di un blocchetto appunti, o qualcosa di simile).
    Come diceva, il Sommo Carver? Niente trucchi, per favore. Appunto.

    *Si è mai letto un simile giro di parole per descrivere gli emoticons?