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    29/06/2005

    Poveretta

    Filed under: — JE6 @ 09:51

    Si chiamava Jessica. Con la gei.

    13 Responses to “Poveretta”

    1. Effe Says:

      avevo letto “Provetta”

    2. gonio Says:

      Esimio Omonimo, la sua lettura è feconda, ma eterogenetica (dei doppi fini, intendo)

    3. Squonk Says:

      Che qualcuno traduca, per cortesia.

    4. utenteanonimo Says:

      per farla breve, i due qui sopra – Totò e Peppino separati a Belino (ah, il refuso) – fanno la gag (assistita) della fecondazione spostando l’eterologo all’eterogenesi dei fini (quella cosa per cui ottieni un risultato diverso dagli obiettivi prefissati) giocando su doppi sensi e doppi fini. Però, che dinamico duo, specie il secondo. Ribattezziamoli TarapiaTapioca

    5. AdRiX Says:

      “Provoletta”?
      “Parvuletta”?
      “Primuletta”?

      Nnnnnnoooh.

      “Parochietta”.

      Ma non ne siamo sicuri.

    6. gonio Says:

      (se posso sommessamente – con dorotea fermezza e amichevole franchezza – suggerire di evitare l’umorismo “parochiale”)
      quanto alla zona eterogenetica (dei sensi), una prosa di Lorenza è una prosa è una prosa. E tutto il resto è pallido mestiere

    7. gonio Says:

      Meschina

      si chiamava Shamanta.
      E adesso Sh.

    8. Squonk Says:

      Don Gonio, permetta: si potrebbe obiettare che una cazzata è una cazzata è una cazzata. Ma anche a non volerla fare tanto facile, sebbene da queste parti si apprezzi molto la buona prosa (e quella di Lorenza lo è con discreta frequenza), si è della scuola che guarda ai contenuti. E su quelli, permetta nuovamente, qui si cala un velo. Francamente, di stare a discutere con gente affetta da paresi al dito indice, se ne hanno pieni i coglioni, passi la licenza poetica.

    9. Massimo Morelli Says:

      Uh?

    10. marco Says:

      Boh

    11. AdRiX Says:

      Pensavo di aver diritto di osare impavido certe prese per i fondelli. Mi sbagliavo? Torno in sacristìa. Pace e bene.

    12. Squonk Says:

      Momo e Marco: lasciate perdere, non ne vale la pena.
      AdRiX: lei è libero di fare quello che vuole, anche se non credo che Don Gonio le volesse impedire alcunchè. Da queste parti, l’unico requisito richiesto è quello della buona educazione e del rispetto.

    13. isntitapity Says:

      Ma poi, Mary o Jessica o Samantha confermarono lo sballo? E lui, come si chiamava? C’aveva una ipsilon nel nome? E perchè non svuotava mai il bidone della spazzatura? Era un coltore di brodi primordiali? Un devoto della partenogenesi? I suoi amici erano deputati o solo delinquenti comuni?

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