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    30/07/2005

    Greetings from Madrid – 4. Pituras Negras

    Filed under: — JE6 @ 16:10

    Una visita – veloce, troppo veloce, ma si fa quel che si può – al Prado è una specie di obbligo morale, se ci si trova da queste parti. Se non altro per farsi prendere da una neanche troppo sottile angoscia, fermi in mezzo ad una delle quattro o cinque sale che raccolgono le Pituras Negras di Goya. Ci vogliono giusto cinque minuti per capire che gran parte dell’arte del Novecento – Picasso, Munch e i Nirvana, per dire – non è altro che una ripetizione spacciata per straordinaria novità. Kurt Cobain (no, non mi stava tanto simpatico) e il suo male di vivere, come quello, chessò, di Celine: niente da dire, ragazzi, ma siete fuori tempo massimo. Francisco ha spiegato tutto centocinquantanni prima di voi.

    One Response to “Greetings from Madrid – 4. Pituras Negras”

    1. Ja Says:

      A voler essere pignoli si potrebbe perfino risalire a El Greco, quattrocento anni fa. Pittura incredibilmente moderna nella Spagna del 1580-1600.

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