< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Generale la guerra è finita
  • Dove è un lusso la fortuna c’è bisogno della luna
  • Esperienza
  • Guardando gli spettatori
  • Appena
  • Aspettando
  • La fine di un giorno
  • Dove troviamo binari
  • Quando sei fuori
  • Il mio verso libero
  • October 2005
    M T W T F S S
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    18/10/2005

    Greetings from Atlanta – 11. Mike and the chicken wings

    Filed under: — JE6 @ 17:26

    A volte, capita che di un viaggio ti rimangono in testa e nel cuore cose strane, alle quali non avresti pensato. Cinque minuti in una chiesa battista. E una sera passata a bere birra, mangiare chicken wings intinte nel blue cheese e guardare il Monday Night Football insieme a un cinquantenne, nato a New York e trapiantato in Florida, che gira gli Stati Uniti fornendo servizi informatici a medici e strutture ospedaliere. Gli ho spiegato la differenza tra il prosciutto di Parma e quello di San Daniele, lui ha ricambiato spiegandomi quando un pitcher vince una partita, cos’è un ERA (capito al cinquanta per cento), cosa è un RBI (zero per cento) e perchè gli americani amano le statistiche (look, what are stats? Figures, put one against the other, to show which one is the best. This is what Americans love, to be the best – that’s why they love stats). Alla fine ci siamo stretti la mano, e – saranno state le quattro pinte a testa e le curve di Folon, una vera cameriera di Hooters – mi ha detto it’s been a great meal, thank you very much ed io ero così imbarazzato che ho balbettato un ringraziamento incomprensibile. Poi, dentro in metropolitana.

    Greetings from Atlanta – 10. Il migliore amico dell’uomo

    Filed under: — JE6 @ 17:19

    Non ho nessuna spiegazione plausibile da dare. Per certo, in nessuna zona di questa città dove ho messo piede ho visto un cane. Nemmeno uno.