< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Generale la guerra è finita
  • Dove è un lusso la fortuna c’è bisogno della luna
  • Esperienza
  • Guardando gli spettatori
  • Appena
  • Aspettando
  • La fine di un giorno
  • Dove troviamo binari
  • Quando sei fuori
  • Il mio verso libero
  • April 2006
    M T W T F S S
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    16/04/2006

    Nel caso, avvisate

    Filed under: — JE6 @ 21:53

    Comunque, il titolare qui si sposta per un paio di giorni a Madrid. Se nel frattempo fate la Grosse Koalition, avvisate: la città è bella assai, si mangia bene, si trova lavoro, la lingua la si impara in fretta – è un attimo fermarsi più del previsto.

    Tutto è possibile, ma c’è un limite a tutto

    Filed under: — JE6 @ 21:50

    Non mi risulta di avere amici a-la-Camillo, quindi mi posso arrischiare a scrivere che a) il centrosinistra ha sicuramente vinto le elezioni, poche palle, e b) la grande coalizione sarebbe una porcata controproducente – il tutto senza mettere in crisi rapporti personali più o meno consolidati.
    Per quanto riguarda il primo punto rimando ai numeri ufficiali, che mi paiono sufficientemente chiari (per i pigri e i diffidenti, consiglio il meritorio lavoro di raccolta e spiegazione fatto da Luca Sofri).
    Quanto al secondo aspetto, se è vero che nella politica italiana tutto è possibile, mi chiedo quali equilibrismi dialettici e non solo riuscirebbero a giustificare ai cittadini lo stare fianco a fianco di Tremonti e Visco, tanto per fare un esempio. E a chi obietta che non si può governare un paese con soli venticinquemila voti di vantaggio, mi piace ricordare che la legge elettorale corrente (la “porcata”, per intenderci) prevede il premio di maggioranza alla Camera proprio per dare maggiore forza alla coalizione che risultasse vincente con un margine risicato (se il margine fosse ampio, del premio di maggioranza non vi sarebbe bisogno) e che in tutti i paesi dove si vota con il maggioritario, in particolare quello a turno unico – e l’Italia è stato di questi, pur con le bizzarrie del Mattarellum, fino a pochi mesi fa – si accetta che si possa governare pur avendo preso meno voti degli avversari, senza che questo faccia gridare al sovvertimento della volontà popolare.
    Wittgenstein

    Meteo elettorale

    Filed under: — JE6 @ 08:27

    Piove.
    Però si dice che sia (ri)sorto il Sol dell’Avvenire.

    Update: Il cielo si è schiarito. Ventidue gradi. Grosse Koalition pasquale?