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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    24/04/2006

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 4. ‘a livella

    Filed under: — JE6 @ 14:27

    Splende il sole, e la serie degli azzurri e dei blu di questo luogo ti fa ringraziare di essere vivo – e di non essere daltonico.
    Poi arriva sera. Stai sul balcone, nel buio; si è fermato anche l’inutile chiacchiericcio dell’elezione di Miss Villaggio. Del mare, lontano poche decine di metri, non vedi più nulla. Senti soltanto il suono della risacca. Potresti essere a Celle Ligure.

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 3. La fame e lo spreco

    Filed under: — JE6 @ 14:23

    I buffet di questi posti a cinque stelle sono qualcosa di magnifico. Bisognerebbe solo restare lì a guardarli, ad ammirare le composizioni, i colori, l’abbondanza, la perizia dei cuochi. Poi si rovina tutto, iniziando a mettere nei piatti anche tutto ciò che non serve, che non si mangerà, che si assaggerà appena per poter dire che questi pomodori sono davvero fantastici (have you ever been to Sardinia, man?). E chi ha iniziato il pasto per primo accelera l’ingestione, fagocita, per poter iniziare il giro dei secondi e dei contorni quando l’ottanta per cento dei suoi simili sta ancora completando quello dei primi – roba che alla fine sembra di essere in un McDonald’s di qualità, però ai bambini che prendono l’Happy Meal non danno il regalino.

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 2. Il piccolo Fiorello

    Filed under: — JE6 @ 14:17

    Questa cosa che Fiorello è diventato la star che è perchè è nato come animatore di un villaggio turistico è una vera tragedia. Perchè come fai a guardare a questi ragazzi(ni) che pure fanno il loro lavoro – che è uno schifo di lavoro, diciamocelo – se non con passione almeno con tutta il dovuto senso del dovere senza metterli mentalmente in competizione con il modello assoluto? Così, già cerchi di fuggirli con ogni stratagemma, senza però essere scortese, ma ti ritrovi anche a considerarli professionalmente scadenti, cosa che magari non sono. Ognuno in futuro avrà diritto al suo quarto d’ora di celebrità: quello di questi giovani, però, se lo e’ preso Fiorello Rosario da Augusta.

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 1. La comitiva

    Filed under: — JE6 @ 14:11

    Non sono fatto per questi viaggi. Lo capisco dal fatto che non appena arrivo in aeroporto, mi sforzo di capire quali sono i soggetti dai quali, per il bene del mio fegato, mi dovrò tenere lontano per una settimana. Le coppie male assortite (è piuttosto stupefacente il poco gusto di tante belle donne), quelle che non si risparmiano nulla anche se hanno due figli molto piccoli – echissenefrega se questi piangono per sedici ore al giorno – i neopensionati che si spostano una volta l’anno dal bar del quartiere ma commentano con fare saputo lo stato di manutenzione dell’aereo, quelli che ti ammorbano con i racconti dei loro mille viaggi precedenti, e così via.
    Siccome io faccio sicuramente parte di almeno una di queste categorie, per il bene altrui me ne sto piuttosto per conto mio. Dovrebbero farmi uno sconto, ecco.