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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    31/07/2006

    Sinusoide

    Filed under: — JE6 @ 21:50

    Sono sul balcone, a godermi un filo di venticello e il silenzio della via chiusa al traffico. Leggo una mail che ho ricevuto. La rileggo. Rileggo la risposta che ho scritto. Mi pento, mi congratulo, mi pento.
    Butto un occhio verso la televisione.
    Penso che se mi volessero insultare, potrebbero dirmi che ho lo sguardo vacuo come quello di Pieraccioni. Penso di conoscere chi me lo potrebbe dire. Mi pento, mi congratulo, mi pento.

    Così va il mondo

    Filed under: — JE6 @ 17:54

    Non so se sta capitando anche a voi. Io provo sempre più frequentemente la sensazione di uno sbando gigantesco; non mio personale, ma di tutto il sistema di cose, persone, relazioni, aziende nel quale vivo. E quindi, anche mio, certo.
    Parlo con persone che ritengo equilibrate e avverto un nervosismo sottopelle che mi intimorisce. Dico parole delle quali mi pento subito. Vedo comportamenti palesemente masochistici, reiterati al grido di “così va il mondo”. Leggo le cose del mondo, e mi pare tutto correre verso un bordello cialtrone, stupido e pericoloso. Non capisco, e quello che capisco mi piace poco. So solo che l’estate e il caldo e l’umido e il sudore appiccicaticcio c’entrano poco.

    Questo post è stato scritto pensando a due persone. Non ne ho fatto i nomi, naturalmente; ma almeno una di esse ha capito perfettamente. Mi scuso con lei, e anche con l’altra; a parziale, parzialissima giustificazione, porto i commenti, che prendono il post nel suo significato più generale: la Storia è fatta (anche) di storie, e spesso i nomi non contano nulla.

    Deplorazione non vincolante

    Filed under: — JE6 @ 10:02

    Bisogna esserci portati, per certi mestieri. Non tutti sarebbero in grado, davanti ad una guerra e al suo lascito di civili morti, di limitarsi a deplorare fortemente.
    Corriere.it

    30/07/2006

    Bene comune

    Filed under: — JE6 @ 17:39

    Io sull’indulto non avevo e non ho le idee chiarissime. Sono cosciente delle oscene condizioni dei detenuti italiani, e le ritengo una vergogna alla quale va messa una pezza; al tempo stesso, l’indulto è misura dagli effetti temporanei: restando immutate le condizioni che oggi portano migliaia di persone dietro le sbarre, basterà qualche anno per trovarsi di fronte alla stessa situazione che ha portato all’assunzione della misura (ora, se queste condizioni sono giuste, sarà bene che si dia impulso all’edilizia carceraria; se non lo sono, sarà bene che si cambino le leggi che portano “ingiustamente” in galera tanta gente).
    Comunque, tra tanti dubbi, una certezza ce l’ho: usare un caso singolo per influenzare o giudicare una decisione che ha effetti diretti su decine/centinaia di migliaia di persone, e indiretti sul paese intero, è – per usare un eufemismo – una porcata, che la persona si chiami Cesare Previti oppure Mario Rossi.
    [Sono troppo cinico se scrivo che trovo una porcata anche il fatto che il ministro competente si premuri di far sapere che nei prossimi giorni incontrerà di persona la protagonista del caso specifico? Cosa cazzo significa “bene comune”, per Clemente Mastella?]
    Repubblica.it

    Bella presenza

    Filed under: — JE6 @ 17:17

    Il leggero sovrappeso di cui soffro non è che un misero e trascurabile dettaglio. Avendo una figlia, sono bello. Non sono impazzito, lo dice il dottor Satoshi Kanazawa della London School of Economics (ci si attacca a tutto, lo so).
    Corriere.it

    29/07/2006

    La piccola Haring

    Filed under: — JE6 @ 18:54

    Mamma, ma li arrestano i signori che disegnano sui muri?
    Beh, se li trovano sì
    Perchè, se disegnano così bene?

    28/07/2006

    Alternative

    Filed under: — JE6 @ 14:06

    Vedere un film triste per intristirsi o vedere un film allegro (quasi, circa) per intristirsi.

    Matematica applicata

    Filed under: — JE6 @ 08:35

    In principio fu l’elezione del presidente della Camera, e non furono d’accordo quelli della Margherita.
    Poi si dovette decidere sull’elezione del presidente della Repubblica, e non furono d’accordo quelli della sinistra DS (più quelli della Margherita, per mantenere l’abitudine).
    Poi venne la volta delle liberalizzazioni, e non fu d’accordo Mastella.
    Seguì il rifinanziamento delle missioni militari all’estero, e non furono d’accordo le minoranze di PRC e PdCI.
    Seguì l’indulto, e non fu d’accordo Di Pietro.
    Dato il numero di partiti e di componenti di partiti facenti parte della coalizione di maggioranza, e dato il numero di questioni sulle quali essa deve decidere, calcoli il lettore il numero di possibili combinazioni che porteranno il governo sul ciglio del burrone nei prossimi cinque mesi.

    27/07/2006

    Familiarità adulta

    Filed under: — JE6 @ 15:28

    Mi chiedo quante idee o aspirazioni non raggiungono la superficie illuminata del pensiero cosciente, perché fermate alla frontiera da questa familiarità adulta con ciò che non si può fare.
    Nonnavolante

    Letture

    Filed under: — JE6 @ 09:28

    Vedo che non sono l’unico che si abbrutisce con le letture durante la colazione. La signorina .G si diletta con Cosmopolitan, sul quale legge che gli uomini troverebbero eccitante la propria fidanzata/moglie/compagna presa in infervorate discussioni su argomenti di spiccata competenza maschile. Io, questa mattina, mi sono sollazzato con Donna Moderna e il suo imperdibile sondaggio su cosa provano i maschi quando toccano una donna rifatta (risposta personale: nulla, non toccando donne rifatte). Poi uno dice che inizia la giornata di malumore.
    Lellina