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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    05/10/2006

    Greetings from Madrid – 3. Relax (don’t do it)

    Filed under: — JE6 @ 16:02

    A volte, il bello di tornare in una città nella quale si è già stati parecchie volte essendo al tempo stesso da soli, senza doversi quindi preoccupare di nessun altro oltre se stessi, è il poter “perdere” tempo senza soffocare strangolati dalla bulimia del dover vedere cose mai viste prima. Certo, Madrid è grande, e ci sono mille altri palazzi e musei e locali per i quali non ho ancora messo la tacca sulla Moleskine. Ma oggi è giornata da stare a prendere il sole in Plaza Mayor, senza far altro che guardare la gente che passa, ascoltare la fisarmonica di un ometto al quale darai un euro tra qualche minuto e leggere la biografia di De Andrè. Poi, tra un po’, si riprenderà la metropolitana per Barajas, un altro check-in, un altro aereo, business as usual.

    Greetings from Madrid – 2. Il bicchiere mezzo pieno

    Filed under: — JE6 @ 14:23

    Sarà, non so, la settima o ottava volta che vengo a Madrid. E mai che mi ricordi che la città si trova a seicentocinquanta metri di altezza (mi dicono che sia la più alta capitale europea: riferisco, ma non assumo responsabilità), così passo dai ventotto gradi di ieri a Valencia ai diciassette scarsi di questa mattina. Però il sole splende, il cielo è azzurro, il bocadillo è caldo e la birra è fresca. L’appuntamento di lavoro è andato male come prevedevo, ma non si può aver tutto dalla vita.

    Greetings from Madrid – 1. Cultura

    Filed under: — JE6 @ 14:17

    Io mi rendo conto che il rischio è quello, ogni volta, di vedere e presentare l’erba del vicino come più verde rispetto alla propria. Però come si fa a non notare che la fermata “Goya” della metropolitana di Madrid è decorata da una lunghissima serie di piccole riproduzioni in bianco e nero di dipinti del Goya medesimo, che in tante vie del centro si trovano cartelli con frasi tratte dal Don Quixote, che in diverse fermate della metro si trova una cosa chiamata Bibliometro – una dependance della rete di biblioteche pubbliche cittadine che ti consente di prendere un libro in prestito per quindici giorni, facendoti venire voglia di leggere durante il viaggio che ti porta al lavoro?