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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    31/05/2007

    Tu guarda lo spreco

    Filed under: — JE6 @ 13:36

    Tutta questa cocaina che gira nell’aria dell’Urbe fa pensare che ai romani nessuno abbia spiegato che la polverina si inala, mica la si soffia.
    Corriere.it

    Siete senza cuore

    Filed under: — JE6 @ 10:47

    Tutti quelli che si lamentano della ignobile lunghezza della giustizia italiana, dovrebbero mettersi nei panni di Vespa e Mentana: adesso che gli hanno tolto il giocattolo di Cogne, gli volete sfilare subito anche quello di Marsciano?

    Mille e una

    Filed under: — JE6 @ 10:22

    Sarà pure uomo dalle mille risorse, ma Umberto Veronesi cosa ne sa di strumenti e tecniche di produzione di energia?
    Repubblica.it

    30/05/2007

    Cos’ho che non va

    Filed under: — JE6 @ 21:03

    Questa sera ero nel cortile del palazzo dei miei suoceri. Aspettavo mia moglie, che stava parcheggiando a un centinaio di metri di distanza. C’erano un’aria fresca e piacevole, profumi dolciastri di piante primaverili e un silenzio agostano. E’ passato un ragazzino, le scarpe da calcio con le stringhe slacciate e il borsone dell’allenamento letteralmente più grande di lui. Mi ha guardato stranito, infilandosi in bocca un wafer o qualcosa di simile, forse chiedendosi cosa stessi facendo lì, fermo con le mani nelle tasche dei jeans a guardare verso i grattacieli che dividono il quartiere dal parco. Io stavo solo respirando, in beata solitudine. Poi, lo giuro, per alcuni brevi secondi il cervello mi è stato attraversato da pensieri che avevano a che fare con la politica – non lo so perchè, l’altro giorno mi si è parata davanti agli occhi l’immagine della Sears Tower mentre stavo imballando il lettore dvd, mi chiedo se queste cose capitano solo a me. Per fortuna è arrivata mia moglie, col suo passo rapido e teutonico; mi ha guardato, dirigendosi verso il portone, ma siccome mi conosce da fin troppo tempo, non era stranita come il ragazzino. Ha fatto un piccolo gesto con la testa, una specie di “dai, su” efficiente e comprensivo. L’ho seguita, chiedendomi cos’ho che non va se mi capita di pensare a Prodi alle otto di sera, a digiuno e dopo aver svuotato qualche altra decina di scatoloni.

    Si prende una spugna

    Filed under: — JE6 @ 10:25

    “Come si lava un corpo anziano? Si prende una spugna, gli si versa sopra un po’ di bagnoschiuma e si inizia a sfregare via il pudore del tabù…”
    Siccome c’è vita oltre il Partito Democratico, andate da Mi e leggete.
    La Nonna Volante

    In ordine sparso

    Filed under: — JE6 @ 08:17

    Appunti sparsi dagli ultimi giorni (e non solo):
    * Nel Partito Democratico non crede nessuno: nasce vecchio in programmi, metodi e persone. I super-ottimisti che vedono nel PD il sol dell’avvenire si contano sulle dita di due o tre paia di mani, e forse sono tali perchè si sono sottoposti a estenuanti sedute di training autogeno. Tra coloro che potrebbero votarlo, i più vedono nel PD quello che è il centrosinistra oggi: giusto il minore dei mali. Diversi altri lo considerano nient’altro che la tomba delle ultime speranze. Insomma, dire che la gravidanza è travagliata e a rischio è un pallido eufemismo.
    * La “questione-giovani” è sopravvalutata, se presa in sè. Non si è bravi e meritevoli di supporto in quanto under-30 o under-40. Ma la questione esiste come parte di una questione più grande, quella della creazione e messa all’opera di una classe dirigente. Al momento, parrebbe che per portare nella stanza dei bottoni qualche “giovane” (per formazione culturale e professionale probabilmente più portato a proporre programmi di rinnovamento profondo e doloroso dell’intera baracca) ci sono solo due possibilità: la saggia imposizione di un monarca illuminato, o la rivoluzione dall’esterno.
    * Essere figli-di, in questo paese, continua a valere troppo. Nel bene e nel male.
    * Mi devo ricordare che prendere per il culo la gente può essere divertente, e a volte necessario. O imparo a non prendermela quando gli altri mi sbertucciano, o la pianto.
    [Segue?]

    Abbiamo tutti ragione

    Filed under: — JE6 @ 07:53

    Ieri ho discusso con Luca sul suo appello e il mio contrappello sul Partito democratico (…). Più o meno lui mi ha dato ragione sulle cose che ho scritto, cioè sui contenuti obsoleti con cui nasce il nuovo Partito democratico. Così come io ho dato ragione a lui, a proposito della non rappresentanza nel Comitato di milioni e milioni di italiani sotto i 40 anni. La mia tesi era: non serve a nulla battersi per far entrare 10 persone contemporanee in una struttura che ispira a una stagione politica sepolta 30 anni fa. La sua obiezione al mio contrappello, però, era: quella cosa che dici tu, e che io condivido, non ha nessuna speranza di essere presa in considerazione. Vero, ho risposto io, appunto. E Luca: questa mia piccola cosa, invece, proprio perché piccola e fattibile, potrebbe essere un sassolino che imbriglia i giochi di apparato. La risposta di pubblico e critica è stata ottima (sarebbe stata ancora superiore se avesse fatto un appello sui contenuti liberali e moderni del nuovo partito). Eppure, finanche su Diaco, gli hanno detto di No (compreso il solito elegante Gad Lerner, svelto a scaricare Prodi nel giorno della sconfitta elettorale).
    Camillo

    29/05/2007

    Da cosa nasce cosa?

    Filed under: — JE6 @ 12:42

    Dunque, facciamo così, non chiediamo nulla: nessuna cooptazione. Chiediamo solo la proporzionale pura per la costituente. E trasformiamo la pagina di Wittgenstein in una lista per le primarie del 14 ottobre.
    Mario Adinolfi

    Giù al Nord

    Filed under: — JE6 @ 10:22

    Ci sono poche cose stucchevoli quanto le parole d’ordine della politica. Da quanto tempo sentite parlare della “questione settentrionale”? Certo, dei problemi del Sud si discute da un numero incalcolabile di anni – senza particolare costrutto, si direbbe. Ma è da parecchio che anche noi che viviamo a nord del Po siamo diventati sorvegliati speciali. Ora, io dico, ma se abbiamo una questione meridionale (isole incluse), e una questione settentrionale, non è che alla fin fine abbiamo un Problema, e basta?

    Una garanzia

    Filed under: — JE6 @ 09:20

    Uno dei nerboruti signori che ha spostato scatoloni e reti e sacchi e materassi e suppellettili varie era chiamato dai suoi colleghi “Materasson“, con simpatico accento novarese.