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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    02/10/2007

    Chissà se si è reso conto

    Filed under: — JE6 @ 13:24

    Sarà la scoperta dell’acqua calda, ma fa una certa impressione sentire uno dei tre più alti in grado tra i sindacalisti italiani dire che Mirafiori è “un posto che non rappresenta affatto il mondo del lavoro in Italia” (poi, d’accordo: alle parole bisognerebbe far seguire i fatti. Storia vecchia).
    Repubblica.it

    Partito Cinghiale

    Filed under: — JE6 @ 11:25

    L’avranno detto in diecimila, lo so – ma non credete anche voi che il Prodi che implora “Fate un grande partito” avesse in mente la famosa pubblicità del Pennello Cinghiale?
    Corriere.it, YouTube

    Aria fresca

    Filed under: — JE6 @ 09:57

    Vorrei tornare sulle righe scritte ieri a proposito di Buràn (non l’avete ancora letto? Forza, su) e delle persone che ci stanno dietro, e lo fanno vivere.
    A prescindere dal giudizio sui contenuti, che dipende dai gusti, mi è sembrato giusto far notare, ricordare che c’è gente come Herr Effe e i suoi compagni di avventure: persone che fanno le cose per pura passione.
    Intendiamoci: io non ho nulla contro il guadagno, che è una delle possibili giuste forme di riconoscimento dell’impegno e – soprattutto – del merito; in altre parole, non trovo che la monetizzazione del talento e/o dell’applicazione corrompa il talento e/o l’applicazione. Il punto non è quello: il punto è il fastidio crescente che provo nei confronti di coloro che, per propria povertà morale, passano la propria vita a pensar male degli altri, a immaginarsi doppi fini, bassezze, ambiguità (dovrei piantarla di leggere i commenti di Mantellini e limitarmi ai soli post, lo so). Buràn, e attività consimili, per me hanno un valore che trascende quello letterario o di comunicazione del non conosciuto: hanno il valore della boccata d’aria fresca e pulita – e si sa, senz’aria si muore.
    Buràn, Herzog, Mantellini