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    25/05/2009

    Un altro, identico

    Filed under: — JE6 @ 07:59

    Va bene, va bene, lo so anch’io che Al Capone è finito in galera per questioni fiscali e non per aver fatto secca mezza Chicago – quando si dice che il fine giustifica i mezzi, insomma.
    E però il paragone non regge, perchè il PresDelCons – a differenza di Al Capone – ha alle spalle milioni di suoi concittadini che lo sostengono, che lo votano per quello che è, che dice e che fa; milioni di suoi concittadini per i quali il conflitto di interessi è una quisquilia, per i quali il dissesto delle finanze pubbliche altrettanto, per i quali la qualità della gestione della crisi economica è adeguata alla gravità della situazione. Milioni di suoi concittadini che, se Berlusconi non ci fosse, ne voterebbero un altro identico a lui – e non si può ogni volta trovare una Noemi per mandare a casa un governo.

    11 Responses to “Un altro, identico”

    1. lapiccolacuoca Says:

      allora te lo tieni. stai zitto. non rompi i coglioni. fai l’ignavo. molla li’. non dare speranze. non fai niente. cresci tua figlia cosi’.

    2. Sir Squonk Says:

      Chef, facciamo a capirci. Mandiamo a casa il PresDelCons, e in fretta. Va bene. Dico solo che dopo ne avremo uno identico a lui, votato in massa come lui, solo – probabilmente – un filo più abile con le minorenni. Bingo.

    3. Gilgamesh Says:

      È sera, una sera di fine ‘800. Due signori guardano il tramonto dalle ampie vetrate di un palazzo che dà su una piazza famosa.
      Il primo signore: “L’Italia è fatta, ora bisogna fare gl’Italiani”. Il secondo signore annuisce.

      Pomeriggio, fine dello scorso millennio. Due signori sorseggiano un aperitivo e guardano distrattamente il viavai in una strada affollata nel centro di una grande città.
      Primo signore “Allora?”. Secondo signore: “Gli italiani sono fatti. Ora bisogna disfare l’Italia”.

    4. lapiccolacuoca Says:

      Sir signur e quanto siamo negativi…siamo andati per 20 dietro a benino, per 50 anni dietro la dicci, per altri 15 dietro il berli, magari ne salta fuori un altro con idee e comportamenti un filo diversi. magari ci si annoia anche ad avere sempre la stessa merda. confido in un approccio piu’ propositivo.

    5. Camillo Says:

      Qui siamo al dilemma della salsiccia: “Padella o brace”? Papi è discutibile, per certi versi deprecabile, probabilmente – alla lunga – dannoso per tutti. Ma è stato votato e ri-votato.

    6. john Says:

      Dear Sir,
      lei parte sempre dallo stesso punto, chi lo vota non capisce niente, troppo facile e se mi permette, troppo semplicistico (seppur questione non priva di fondamento)

    7. Sir Squonk Says:

      Ma no, no, no. Chi lo vota fa una scelta legittima: che io non condivido, ma non al punto da credere che almeno metà dei miei compatrioti sia totalmente decerebrata. Prendo atto che c’è molta gente su quella lunghezza d’onda, che non è la mia, e non sarà una Noemi a provocare un cambiamento in quel senso.

    8. john Says:

      Il vero successo di Berlusconi, almeno secondo me, non sta nel potere sull’informazione (che esiste sia chiaro) ma nell’aver fatto un partito privo di ideologia anzi nel quale l’unica ideologia non sta in concezioni di modelli sociali ma solo nel perseguimento dell’interesse personale (non parlo dei suoi interessi personali). Che ideologia ha la lega? Il Federalismo? Baggianate, la lega vuole solo ed esclusivamente evitare di didividere con gli altri la ricchezza del nord. Forza Italia che ideologia ha, il solo profitto e l’interesse economico, non parlo di capitalismo. Per assurdo l’unico pezzo con una storia ideologica classica è Alleanza Nazionale. Il disegno di Berlusconi di dipingere le istituzioni come apparati privi di significato è questo il suo potere, oltre al resto.
      E’ questo che attrae l’elettore di Berlusconi. Mi vien da ridere quando alcuni chiedono a Berlusconi di fare un vero partito liberale, a lui di questo non frega nulla, l’ideologia è quella del tutti per sè stessi. Oltre al resto ovviamente e quelli che lo votano lo fanno per difendere solo ed esclusivamente i loro interessi, il bene comune è andato a farsi benedire

    9. destynova Says:

      Chi vota – perché qui, almeno per ora, si vota ancora – fa sempre una scelta legittima, magari non condivisibile ma sicuramente legittima. Non è questo a essere in discussione. Ma il Sir ha tanta ragione proprio per questo: perché capire perché si voti una linea perdente, e perché non si sia in grado di proporre una proposta alternativa è cercare di capire in che posto viviamo, un po’ è ammettere – dal mio punto di vista – che è inutile dar colpe a B. o ai suoi elettori sino a che non si ammette che “noi” (ehm, già qui… noi chi?) siamo una minoranza incapace di far capire ad altri perché passare dalla nostra parte. Noemi passerà, è endemica al mondo di B. E noi rischiamo di essere nelle mani, nel futuro, di un suo emulo forse meno ciarliero e forse un po’ più gramo.

    10. lester Says:

      Se si racconta alla gente che ciò che conta del Presidente del Consiglio è come si comporta con le minorenni, è ovvio che la gente ne cerchi un altro uguale, tranne che per le sue frequentazioni.
      Da quindici anni si spera che Berlusconi cada per i processi, i tumori e le ragazzine: non mi ricordo nessuna inchiesta giornalistica di pari forza e insistenza sulla gestione della crisi economica o altre questioni prettamente politiche. Forse un giorno qualcuno proverà a spiegare agli elettori di Berlusconi perché è un cattivo politico, un piano su cui penso che lui sia meno a suo agio e capace di contrattaccare di quello del gossip.
      Tutti si domandano se si meritano o no Berlusconi: io comincio a chiedermi se ci meritiamo Ezio Mauro.

    11. john Says:

      Ottima domanda Lester

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