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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    16/08/2009

    Ah, saperlo

    Filed under: — JE6 @ 21:08

    Qualche settimana fa mi hanno chiesto di scrivere un migliaio di battute su un tema di estiva leggerezza: “Cosa c’è dentro di me?”. Io non ho avuto abbastanza buon senso da rifiutare, e loro non ne hanno avuto per cassare quel che gli ho mandato. Così il migliaio di battute è stato pubblicato, e lo trovate sul sito del Foglio, qui.

    [Un ringraziamento particolare a Diana Zuncheddu, uno a Paolo Ferrandi e uno – se non ho capito male – a Christian Rocca]
    [Sì, lo so, anche a me la cosa dei blogger più influenti ha fatto roteare le pupille; ma essendo del mestiere, so che sono le dure leggi del marketing. Fate finta di nulla]

    Quindici giorni nel Paese Reale

    Filed under: — JE6 @ 20:56

    Alcune cose delle quali mi sono ricordato, tornando a frequentare il Paese Reale:
    il modo in cui noi maschi del Paese Reale siamo capaci di conciare i cessi di un Autogrill ha del sovrannaturale;
    al bar del Paese Reale ti chiedono “Peroni o Nastro?” e vivono chiaramente in pace con se stessi e l’universo mondo;
    il Paese Reale è fatto (anche) da autoriparatori e operaie; operaie, già: poche, ma esistono ancora;
    nel Paese Reale c’è un sacco di gente che è sovrappeso e non lo nasconde;
    nel Paese Reale c’é chi vende jeans raffiguranti teschi: e c’è chi li compra;
    il Paese Reale saluta il treno che passa lento facendo “ciao” con la mano;
    il Paese Reale impugna i racchettoni, scende a rete con il rovescio slice alla Stefan Edberg e chiude con la stop volley;
    il Paese Reale è diventato insensibile al cocco-bello-cocco-fresco;
    il Paese Reale balla latinoamericano;
    il Paese Reale ascolta Biagio Antonacci, e noi a dire di Apicella;
    il Paese Reale indossa camicie viola con il collo e i polsini bianchi.