< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Le voci dentro
  • Al lavoro
  • Il lockdown visto da Sarajevo
  • Dare i nomi alle cose
  • Nella bolla
  • L’altra zona
  • Questa era l’acqua
  • Di pietre e fiducia
  • Mustafa e mia mamma
  • Libri
  • January 2010
    M T W T F S S
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    23/01/2010

    Gruesse aus Muenchen ’09 – Freddo

    Filed under: — JE6 @ 18:33

    Anni fa, nella neve di ottobre di Chicago, qualcuno mi disse che per gli americani il freddo – l’aria condizionata a sedici gradi, la birra ghiacciata nel bicchiere ghiacciato, l’ice machine sempre in funzione – è una specie di garanzia psicologica di pulizia, come se il freddo uccidesse tutto ciò che di brutto e dannoso può aggredire una persona.
    L’ho sempre considerata una leggenda e una sciocchezza, ma quella frase mi torna in mente questa sera mentre attraversiamo Marienplatz e guardiamo le luci e ridiamo vedendo coppie che si aggirano smarrite seguendo le mappe di un BlackBerry e ascoltiamo un uomo di colore arringare la folla come se fosse il suo turno allo Speaker’s Corner di Londra, e c’è quest’aria fredda del nord, quella che ci stringe i polmoni, ci fa colare il naso e lacrimare gli occhi, c’è quest’aria gelida che sembra che tutto funzioni, che le cose siano più semplici, più lineari, meno faticose, c’è quest’aria nitida che ti pare tutto chiaro e persino allegro, e la respiriamo tutta, finché ce n’è.

    One Response to “Gruesse aus Muenchen ’09 – Freddo”

    1. alessandra Says:

      a volte il freddo sembra persino pulire i pensieri, nettare l’anima… mentre il caldo è un mantello di ricordi che s’appiccica alla pelle e non vuol andare via. Chissà perchè.
      non avevo mai collegato questa stranezza psicologica al freddo degli americani. O meglio, non avevo mai pensato che fosse una sensazione generalizzata 🙂

    Leave a Reply