< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Io e il generale (di domande, risposte, presenze e assenze)
  • La prossima home page
  • Letter to you
  • Le cose, come sono
  • Nostra Signora del Lavoro
  • Federalismi
  • Tornando
  • A casa
  • Le voci dentro
  • Al lavoro
  • June 2010
    M T W T F S S
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    01/06/2010

    Ricerca rete

    Filed under: — JE6 @ 06:50

    Quando i due uomini entrano, il locale è ancora vuoto. Fuori una donna scarica dalla sua 4×4 i sacchetti della spesa, nel silenzio della frazione incastrata nei boschi delle colline brianzole. Uno dei due guarda il telefono, l’altro ride – mettiti tranquillo, dice, qui non c’è mai stato segnale, devi scendere in valle per poter usare l’aggeggio. E forse sarà quello, forse sarà che i due sono amici e non si vedono da troppo tempo, ma le tre ore che seguono sono scandite solo dalle loro parole e dalle bottiglie di birra a gradazione crescente che arrivano e lasciano il tavolo. Sono loro e solo loro, come dovrebbe essere sempre, senza nessun altro con cui dover condividere tempo e cervello, come le regole della buona educazione e dell’amicizia insegnano senza essere mai ascoltate. Rimane tutto fuori, le beghe di lavoro e le foto delle feste e le amiche preoccupate e le bollette da pagare, rimane tutto fuori perché è tutto dentro, conoscenze comuni, ricordi d’infanzia, amori nascosti, nomi che si ripetono. Quando i due uomini escono, il locale è ormai pieno. Fa quasi freddo nella notte serena, ed entrambi pensano che di sere così ce ne vorrebbero di più, che le persone che contano davvero sono poche e andrebbero curate meglio, che gli amici sono amici e gli altri sono semplici conoscenti, che la strada è lunga e c’è una telefonata da fare.