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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    03/06/2010

    The voice

    Filed under: — JE6 @ 20:50

    Capita a tutti, credo, di fare telefonate senza un motivo speciale, ciao ciao come stai, le classiche quattro chiacchiere – che poi invece diventano otto e poi sedici, che stai attaccato al telefono solo perché senti che la voce che sta all’altro capo del filo ha qualcosa di diverso, ha come una spruzzata di allegria, di serenità che non sentivi da tanto, e allora stai semplicemente lì a godertela come ti puoi gustare un tramonto o un  bicchiere di vino fresco, per il puro piacere di farlo, perché è una cosa che ti fa contento come si è contenti per le cose belle e le persone alle quali si vuol bene per davvero, e ciao ciao mi raccomando stai bene, e pensi che non possa essere che così, che le cose non possano andare che bene con quella voce, altro che gli occhi specchio dell’anima.

    Avremo tavoli di persone contente

    Filed under: — JE6 @ 08:53

    Quando la chitarra esce dalla custodia, a nessuno viene in mente il capannello di adolescenti che canta Battisti in riva al mare. Qualcuno si stende su una vecchia sdraio, qualcuno apparecchia, qualcuno fa quattro chiacchiere. Sono tutti sulla stessa barca, in modi diversi ma sono tutti sulla stessa barca. Si apre una bottiglia di vino, ed è il semplice vino di una cena, senza l’obbligo dei tre mojito d’ordinanza da happy hour. All’orizzonte il Monte Rosa sembra vicinissimo e enorme; guardando in lontananza si vede la grande città che li aspetta tutti al loro ritorno.