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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    24/06/2010

    Alle nove di sera

    Filed under: — JE6 @ 18:35

    Alle nove di sera la grande piazza del municipio è vuota. Dalla finestra dell’ufficio del sindaco pendono le bandiere, una coppia esce dalla spaghetteria sotto i portici, un gruppo di ragazzi fuma fuori da un bar. C’è il silenzio dei paesi che entrano nell’estate aspettando i turisti, e l’aria fresca dell’ombra che arriva dalle colline e dai palazzi di mattoni piccoli e chiari. Su un marciapiede camminano tre donne, l’una al fianco dell’altra, con il golfino grigio infilato sulle spalle solide da vecchie contadine. Qualche passo dietro tre uomini, certamente i mariti, con le camicie a maniche corte, che parlano in dialetto, due con le mani raccolte e incrociate dietro la schiena, uno che gesticola piano spiegando chissà cosa. La coppia, sul lato opposto della piazza, li guarda e sorride. Senza prenderli in giro, ma con una specie di lontana e delicata invidia per quel che quelle sei persone sembrano essere, ed essere diventate. I due ragazzi svoltano l’angolo, lei guarda il display del telefono – quanto manca per arrivare a casa?

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