< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • “Sono vivi ma tu non lo senti”
  • Ben bene
  • Io e il generale (di domande, risposte, presenze e assenze)
  • La prossima home page
  • Letter to you
  • Le cose, come sono
  • Nostra Signora del Lavoro
  • Federalismi
  • Tornando
  • A casa
  • August 2010
    M T W T F S S
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    03/08/2010

    Ricordare senza memoria

    Filed under: — JE6 @ 10:26

    In ufficio ho cinque persone che non erano nate quando la stazione di Bologna saltò in aria. Alcune di loro ne sanno qualcosa: di Bologna, di Ustica, di Moro, dell’Italicus, di Piazza Fontana. Hanno letto, hanno guardato “Blu notte”. Forse hanno persino partecipato a qualcuna delle manifestazioni pro forma che i collettivi dei licei di tanto in tanto organizzano, facendo precedere il corteo dallo striscione “Non dimentichiamo”.  Per quanto riguarda i fatti, ne sanno probabilmente quanto ne so io – e cioè abbastanza poco, perché durante tutti questi anni la sedimentazione di verità, falsità e verosimiglianze ha costruito un agglomerato laocoontico che nessuno riesce a districare. Ma il punto è un altro, almeno oggi, almeno per me. Il punto è che dicono “ricordiamo” ma non hanno e non possono avere memoria. Il punto è che non stavano a Milano quando volavano le spranghe e scoppiavano le bombe, quando le scuole – come l’Omni di Lampugnano – venivano presidiate ogni giorno che Dio mandava in terra dalla Celere, quando chi – come me – aveva un padre in divisa non era del tutto sicuro di rivedere il genitore al tavolo della cena. Il punto è che hanno visto le strisce di cocaina nei cessi dei locali notturni, ma non conoscono i fiori di siringhe sporche di sangue conficcate negli alberi dei parchi cittadini e i tossici sconciati dall’eroina. Dicono in buona fede di ricordare, così come l’ho detto io dopo essere uscito da Dachau e da Mauthausen. Come tutti, nel giro implacabile delle generazioni, ricordano senza memoria, e quindi senza cuore. Non ne hanno colpa, ovviamente. Ma è così che i ricordi si spengono.

    One Response to “Ricordare senza memoria”

    1. PanKogut Says:

      Dicevo…la storia serve proprio a questo, a non dimenticare per non ricadere negli stessi errori.

      E adesso cancellami di nuovo. Eheh!

      Ciao Sir. 😉

    Leave a Reply