< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Io e il generale (di domande, risposte, presenze e assenze)
  • La prossima home page
  • Letter to you
  • Le cose, come sono
  • Nostra Signora del Lavoro
  • Federalismi
  • Tornando
  • A casa
  • Le voci dentro
  • Al lavoro
  • April 2011
    M T W T F S S
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    252627282930  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    26/04/2011

    Tassametri

    Filed under: — JE6 @ 12:55

    L’uomo si accomoda sulla poltrona, riservandomi il sorriso innocuo delle relazioni professionali che hanno la fortuna di non incagliarsi sulle antipatie. Da quanto tempo non ci vediamo, mi chiede. Un anno circa, rispondo io porgendogli il nuovo biglietto da visita; avrei detto molto di più, pensa lui a voce alta – poi mi guarda e mi chiede tu il mio, e accenna al santino di carta colorata, ce l’hai vero? Sfoglia un raccoglitore mentre scambiamo i primi convenevoli, osservo dove infila il cartoncino che gli ho appena porto, vedo che – non so per quale motivo – ha saltato un turno, un’azienda dove ho passato quasi due anni di vita, e in effetti fa un po’ impressione stare dall’altra parte della barricata in questo gioco di celo, manca, celo, celo, manca. Un’ora dopo, uscendo dal portone di questo palazzo nobile del centro milanese penso che le cose di lavoro sono tutto sommato semplici nella loro difficoltà, se hai bisogno alzi il telefono o scrivi due righe, se qualcuno ha bisogno alza il telefono o ti scrive due righe – come va, hai mezz’ora di tempo nei prossimi giorni – puoi stare un anno senza sentire una persona senza che questo sia un problema, siamo tutti qui on demand: hai bisogno? Eccomi, aspetta un momento che faccio partire il tassametro.