< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Generale la guerra è finita
  • Dove è un lusso la fortuna c’è bisogno della luna
  • Esperienza
  • Guardando gli spettatori
  • Appena
  • Aspettando
  • La fine di un giorno
  • Dove troviamo binari
  • Quando sei fuori
  • Il mio verso libero
  • September 2011
    M T W T F S S
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    21/09/2011

    Greetings from Ljubljana 2011 – Caldarroste

    Filed under: — JE6 @ 08:00

    Ljubljana è uno di quei posti nei quali torni volentieri – ci vuoi proprio tornare appena ne hai la possibilità – non per ciò che di nuovo ci puoi trovare, è piccola, la città vecchia la giri in un paio d’ore a meno di non fermarti in troppi di quei mille locali che stanno in riva al fiume, ma per l’aria che ci respiri. Che ci devi stare per capirla, questo misto di impero austroungarico e globalizzazione, di ricchezza da PIL a due cifre e muri sbrecciati della Jugoslavia che fu, e sotto una specie di tranquillità non indolente che in questi ultimi giorni di caldo viene fuori come una lucertola stesa a bersi una Lasko in santa pace. E allora mi cambio in fretta dopo i cinquecento chilometri di autostrada, e scendo in strada, costeggio il fiume fino ad arrivare a quello che chiamano il ponte triplo e qui sento questo profumo di caldarroste che non se ne andrà più per tutta la sera, un profumo che è come stare seduti davanti al fuoco del camino in piena estate, e non sudare.

    One Response to “Greetings from Ljubljana 2011 – Caldarroste”

    1. Stella Says:

      Mi piace, bello! sento d’esser lì.

    Leave a Reply