< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Primo quadrimestre
  • Ufficio reclami
  • Tenere il punto
  • Alla fermata
  • Come petali
  • Come se fosse cosa viva
  • Un antidoto contro la solitudine
  • What’s next?
  • Se non hai niente da nascondere
  • Una vita fa
  • December 2013
    M T W T F S S
    « Nov   Jan »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    08/12/2013

    Con un mazzo di rose, davanti ai Bagni Tina

    Filed under: — JE6 @ 08:55

    Piazza del Popolo è piena di gente, alle sette di sera. I capannelli al piede dei portici, i clienti che scelgono tra miele di castagno e di acacia, lo struscio davanti ai negozi di scarpe. Un formicolio non frenetico, senza l’allegria minacciosa della Romagna che sta a due passi, come se attraverso il mare e le colline ci fosse davvero un confine che nessuno vede, nessuno sente e tutti percepiscono. Non so cosa succede in quelle due ore durante le quali mi siedo sotto una volta di legno a mangiare, so che quando ripasso sotto l’arco che mi riporta nel grande rettangolo della piazza tutto ciò che è rimasto è la fontana. Non c’è più nessuno, non una sola persona da lì, lungo via Rossini e fino al mare, ci sono solo le luci, identiche a quelle di prima, luci non ricche ma benestanti: ma non un’anima viva, una mano di Photoshop e via, sono rimasti solo i palazzi, e le ville, e gli alberghi squadrati. A gelare guardando il nero del mare siamo rimasti io, una ragazza con un cappello di lana calcato sulla fronte e un signore che porta in giro il cane. Pesaro alle nove di sera di un venerdì di dicembre è gente che non senti più, telefonami tra vent’anni, è negozi che aspettano il giorno dopo, è un caffè con i tavoli rossi, e un ragazzo indiano con un mazzo di rose, che fermo davanti all’ingresso dei Bagni Tina guarda dentro, al di là delle vetrate di un ristorante, senza dire una parola, lontano mille miglia.

    One Response to “Con un mazzo di rose, davanti ai Bagni Tina”

    1. Stella Says:

      Scrivo a sentimento…o all’impronta..
      Lo sguardo dell’indiano lo porta lontano e nel nulla rischiarato ai suoi occhi rimane una cosa sola…l’immagine riflessa sulla vetrata tirata a lustro al mattino dalla ragazza biondina del caffé del mattino..
      É sera e i camini soffiano aria calda ad un cielo non stellato e gelato e le lucciole azzurre che in piazza tirano in alto a far scena, ormai senza quelle non é atmosfera.
      Il silenzio che si fa sostanza fino a dentro al cuore e quelle poche parole che rimangono confinate nei pensieri, nessuno può dire nulla e la fontana invece continua a parlare e zampilla di gioia, che invidia!
      La corsa contro al vento, quella corsa che volle vedere andare via, dritta e sorridente ad un arrivederci arreso troppo presto,
      Tanto da lasciar tormento.
      Le luminarie delle vie ed i negozi in festa lasciano un sorriso di fretta, mentre vedi dei pacchi viaggianti che di strisciano senza sguardi!
      Un libro dinnanzi che ti legge l’anima e la catena da sbrogliare e liberare il mezzo che ti fa volare via..per un pò dai pensieri. Sempre uguale quel percorso, sognando un ritorno!
      Stella* (nn corretto ne rivisto) buone feste!

    Leave a Reply