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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    27/12/2013

    Charlie e Keith

    Filed under: — JE6 @ 11:00

    Credo che fosse Mick Taylor a parlare, mentre passavano le immagini degli Stones dei primi anni Settanta – diceva “le band di solito vanno dietro al batterista, da noi invece Charlie segue Keith, è una cosa della quale quasi non ti accorgi, una frazione di secondo di ritardo, e poi ci sono io che tendo a suonare in anticipo, e insomma è un equilibrio fragilissimo, ci vuole niente a far crollare tutto”, e il non detto era che ci vuole una quantità spaventosa di impegno, cura, dedizione e attenzione per non mandare tutto in vacca; e non solo in una rock ‘n roll band, è così, sempre, con quella manciata di persone che contano, devi sentire il tempo, il tempo interno, e devi riconoscerne il cambiamento se e quando arriva, magari per una vita tu sei stato Keith e poi un giorno, senza nessun preavviso, ti ritrovi Charlie, e devi capire e decidere che va bene anche così, che vale la pena di fare lo sforzo e aspettare quell’infinitesimo di tempo per continuare a suonare.

    One Response to “Charlie e Keith”

    1. Stella Says:

      Riconoscendone il suono…la musica ti è intorno..e di mestiere fai l’equilibrista..ed il filo è la tua vita…la fermi in punte o la. Perdi in un secondo…poi ti aspetta la rete.ma la rete è una risorsa per una trama ed ordito.

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