< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Primo quadrimestre
  • Ufficio reclami
  • Tenere il punto
  • Alla fermata
  • Come petali
  • Come se fosse cosa viva
  • Un antidoto contro la solitudine
  • What’s next?
  • Se non hai niente da nascondere
  • Una vita fa
  • June 2014
    M T W T F S S
    « May   Jul »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    28/06/2014

    Dacci oggi il nostro pane quotidiano

    Filed under: — JE6 @ 15:29

    Non alza nemmeno gli occhi dal piatto mentre lo fa, non crede di dire niente di particolare, sta semplicemente commentando la qualità di una panetteria, ci sono andata l’altro giorno e il pane faceva davvero e lì si ferma, giusto per una frazione di secondo, io direi schifo, direi che quel pane faceva schifo e non mi sentirei in colpa, lei invece continua e dice faceva pietà, e scuote appena la testa mentre aggiunge perché non si dice di peggio del pane, e in quella pausa microscopica e in quelle pochissime parole messe tra parentesi c’è tutta una educazione, una dignità, una consapevolezza delle cose, una storia di generazioni e fatiche, c’è tutto quello che lei ha vissuto e io no, tutto quello che lei ha dentro e io non ho, tutto quello che lei è e io non sono se non in misura tenue e sfibrata anche se lei è mia mamma, in quella pausa microscopica e in quelle pochissime parole c’è dentro qualcosa che mi piacerebbe tanto avere ed essere a costo di essere fuori dal mio tempo e dal mio mondo, qualcosa che con me si è stinto e che quando lei non ci sarà più sarà scomparso del tutto.

    Leave a Reply