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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    20/07/2014

    Tu chiamami se vuoi Marco T.

    Filed under: — JE6 @ 18:34

    E finalmente è arrivata, l’assoluzione. Finalmente mica per loro, ma per noi. Noi, i sinceri democratici, quelli che bisogna batterlo con la politica, quelli che il problema è un altro, quelli che il bene e il male e il buono e il cattivo mica si giudicano col diritto penale, quelli che ma guarda ma cosa vuoi che m’interessi; noi, quelli che fra vent’anni lo rimpiangeranno, con lo stesso tenero, nostalgico languore con il quale oggi sospirano al pensiero di Bettino Craxi.

    One Response to “Tu chiamami se vuoi Marco T.”

    1. Stella Says:

      Lasciai scivolare quella tenda bianca, opaca. Avevo appena dato uno sguardo, mi piacque ció che riuscii a vedere, non erano parole sole, sapevano di tanto. Così, cambiandomi d’abito, diedi le spalle a tutto quanto, ripensando ad un fugace saluto, molto di circostanza (mi ripromisi di ripensare a ció che mi fu raccontato di diverso sulla vita di Caxi), con un amaro in bocca e una pietra al cuore (certo ormai, non si puó più davvero sapere il vero), presi quel bus e per un tratto la metrò, rimanendo con un sorriso forzato, le lacrime sospese e i pensieri confusi, tentando ” di non pensare e sospirando!
      Per tutto il tratto, raccolsi le forze e tirai dritto, non voler sapere è sbagliato, non sono che di sinistra ….e non mi è mai piaciuto Caxi…., poi..quale vera veritá puó esser vera?

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