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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    19/05/2017

    Accumuli

    Filed under: — JE6 @ 15:24

    Alla fine l’età è in gran parte una questione di accumulo. Non solo, ma in gran parte. E così arrivi a un punto nel quale tante cose si ripetono, ma soprattutto tante cose si riprendono, si congiungono. Lì per lì sembra un caso e invece no. Quella cosa lì l’ha scritta Carver. Però, aspetta, un po’ diversa ma al tempo stesso molto simile l’ha scritta Foster Wallace. E pure Pascoli, e anche Garcìa Marquez. Uhm, non è che mi sto confondendo? No, è proprio così. Ma se avessi vent’anni non lo saprei. Non avrei letto abbastanza, viaggiato abbastanza, ascoltato abbastanza. Eccetera. Poi certo, serve un po’ di memoria per collegare le cose tra loro, ma avere la memoria e non avere i ricordi, ecco, ci siamo capiti.

    03/05/2017

    Da fuori, standoci dentro

    Filed under: — JE6 @ 15:32

    Teniamo in casa per una decina di giorni una sedicenne di Francoforte. Programmi di scambio, quelle cose lì. Ovviamente ti prepari: il letto, un pezzo di armadio, il bagno, i biglietti giornalieri, l’adeguamento degli orari delle sveglie e tutto il resto. Fai la vita normale, che è uno degli obiettivi di questi periodi in casa altrui (una cosa tipo a day in the life), sapendo che non può esserlo davvero, che è tutto un po’ fuori sincrono, che è tutto un po’ meno vero, che è tutto plasmato come un pezzo di Das perché una ragazza torni a casa sua e abbia un buon ricordo di quella gente che l’ha ospitata. E poi guardi la tua vita con altri occhi, che non sono né i tuoi né i suoi. Dove la tua vita sta per un sacco di piccoli insignificanti dettagli – come tagli il pane, la luce dei lampioni della tua strada di periferia, quella piccola ragnatela in un angolo del pianerottolo che la signora peruviana non ha mai tolto e tu non hai mai trovato un motivo sufficiente per farlo a tua volta, il modo in cui ti metti sul divano a guardare la televisione, la temperatura che tieni in casa, la chincaglieria che sta sulla scrivania, l’accappatoio appeso in bagno. E’ come vederla da fuori standoci dentro, con un’attenzione a dettagli che ogni giorno stanno nascosti in bella vista sotto gli occhi, e che a un certo punto ti auguri che tornino al loro posto, così evidenti da non farci caso, come ogni giorno normale.