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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    21/04/2003

    Filed under: — JE6 @ 15:14

    E non è finita
    Ah, no. GG (Guru Granieri) ha promesso un intervento sulle similitudini tra audience di un blog ed audience di un programma televisivo. Son passate le feste, spero che GG sia venuto fuori dall’influenza: è ora di tornare all’opera.

    Filed under: — JE6 @ 15:12

    Ancora sui numeri, ma magari la smetto
    Fuoridalcoro pubblica un altro bel post (“Psicologia dei numeri”) sulla materia. Lo commento qui, e poi prometto che cercherò di trovare qualche argomento nuovo con cui tediare gli incauti frequentatori di Squonk.
    Carlo scrive una cosa che è tanto vera da suonare quasi banale: (da quando ho iniziato a contare gli accessi al blog), “ho iniziato a occuparmi di quale gente venisse a leggermi”. Molto sensato, e molto umano, direi. Ma, ripensandoci, non tanto banale. Carlo, come qualunque persona intelligente, tiene sott’occhio la quantità – ed è per questo che si stupisce quando nota un’impennata degli accessi della quale fatica a darsi spiegazione – ma si interessa anche alla qualità – cioè a chi e perchè frequenta il suo blog.
    Carlo arriva ad una conclusione che, a mio modo di vedere, è quasi ovvia: i suoi lettori fedeli tornano ogni giorno sul suo blog perchè esso fa parte di “una relazione virtuale molto ampia, basata su affinità elettive, sulla condivisione di pensieri, passioni e interessi”.
    In altre parole, Fuoridalcoro è un luogo dove si realizza quella che io – riferendomi al mondo dei mass media – ho definito “intrinseca corrispondenza tra programma e spettatore”. Nella blog(o)sfera c’è molta più interattività, ma il meccanismo di base rimane lo stesso: si torna a visitare un luogo perchè in quel luogo ci si sente a casa. Molto semplice.
    Infine, giustamente preoccupato di difendere la sua onorabilità (scherzo), Carlo tiene a sottolineare che non bada a scegliere argomenti popolari o trendy in senso generale per incrementare i suoi accessi. Non  ne avevo dubbi, come non li ho sulla gran parte dei blog che frequento. Questo è il bello di questo microcosmo, una onestà di fondo che si avverte costantemente. Sempre per onestà, devo dire che questa cristallinità non è (e come potrebbe essere? Siamo pur sempre umani) patrimonio di tutti. Di molti, certo: ma non di tutti. E questo significa che ognuno di noi può cascare nella trappola.