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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    18/02/2005

    150 parole

    Filed under: — JE6 @ 12:25

    L’ho già scritto, e lo ribadisco: scrivere/parlare come Mike Bongiorno o Pippo Baudo non è necessariamente una brutta cosa.
    Perchè quello che conta, in primo luogo, è farsi capire. Poi, viene tutto il resto.
    E invece. E invece capita di imbattersi in augusti consessi di intellettuali che si confrontano a colpi di “la cultura popolare va distinta dalla cultura di massa. Non sono la stessa cosa e dovremmo parlare della seconda piuttosto che della prima, anche perché la seconda fa riferimento ad un orizzonte globale che lavora contro la prima“, “Confusione fra esercizio passivo e attivo del giudizio e una scala unica di ottundimento (lasciatelo dire a me). Bestseller vuol dire: Libro come prodotto derivato, come un collaterale del mondo della comunicazione“, “I non-lettori passe-partout per la svolta autoritaria della cultura di massa” e “Perché è la letteratura, è l’immaginario che la letteratura suscita, un’immaginario continuo che si ripropone nella storia umana che fa da antidoto a qualunque struttura sistematica che si schieri per una mutazione genetica della fantasia umana. Del cuore umano“.
    Sì, lo so che qui si fa della facile demagogia, che ogni mestiere ha il suo gergo, che-che-che. Però, santiddio, avete di fronte a voi un microfono, vi stanno ascoltando persone che non hanno mangiato il vocabolario, vi è proprio impossibile esprimere gli stessi concetti usando le centocinquanta parole che secondo il Pippo nazionale sono necessarie e sufficienti a parlare un italiano corretto e comprensibile a tutti?
    LaLipperini

    Add-on: Pensa che al giorno d’oggi basta anche scrivere interminabili paginate di banalità, sbrodolate da 20.000 battute pesanti come un lingotto di piombo, ovvietà, battute che non fanno ridere, commenti inutili/incomprensibili ma pretenziosi e altra roba che su carta occuperebbe metri cubi di spazio e il disboscamento integrale dell’Amazzonia, ed essere considerati non dico geni, ma moderatamente intelligenti. Si vede che la gente ha molto tempo libero, o magari sarà l’io-pensante, assumendo che si sia in grado di pensare. Era meglio quando si stava peggio, non ci sono più le mezze stagioni, etc.

    7 Responses to “150 parole”

    1. marco Says:

      Boh, nello specifico non so. Leggero’ la Lipperini, che in realta’ riporta il post di un altro blog che riporta cose dette da altri che riportano … (che al mercato mio padre compro’).

    2. MassimoSdC Says:

      Pienamente d’accordo con Lei, questa volta, Sir. E’ che ad alcuni fosse tolta una certa gergalità non saprebbero più cosa dire. O meglio: sotto il “tecnicismo”, niente.

    3. Squonk Says:

      Non so, mi rifiuto di pensare che uno come Sanguineti celi il nulla sotto il tecnicismo. E’ che in questo paese c’è un tale gusto per la retorica, il parlar forbito… ha presente Scalfari? Ha presente certi blog? Ecco.

    4. sphera Says:

      “Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico. ” (Oscar Wilde)

    5. MassimoSdC Says:

      E’ che altri, contrariamente a Lei Sir, si rifiutano di pensare, tout court.

      PS – Qunato all'”brodo-add”, causa tentazione aforistica imputabile a sphera, non posso che ripetermi in un tormentone:

      “Perfino nel suo silenzio c’erano errori linguistici”. (Lec)

    6. Carlo Says:

      “E’ difficilissimo commentare molto senza dire qualcosa di troppo” (Ben & Mena Trott)

      “Chi poco pensa troppo commenta” (Roberto Pruzzo)

      “Un cervello limitato contiene una quantità illimitata di commenti” (Società Italiana di Neurochirurgia)

      “Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare
      l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile” (Woody Allen)

      Baci (perugina).

    7. MassimoSdC Says:

      “E’ difficilissimo commentare senza dire qualcosa” (Ben & Hur)

      “Chi troppa panza, molto commenda” (Shampoo Roberts)

      “Un cervello illimitato è vuoto” (Società Italiana di Insiemistica)

      “Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare
      il picchio, mentre picchiarsi è del tutto impossibile” (Woody Woodpecker)

      abbracci (mulino bianco).

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