I nuovi classici
Non ho un giudizio su Live8. Nè in termini artistici, nè in termini socio-politico-economici. Mi limiterò a dire che ho sentito gli Who, e vi ho trovato tanta energia quanta gli sbarbatelli del Duemila non potranno mai avere in tutta la loro vita (mi dicono che hanno suonato Le Vibrazioni; ah beh, allora). E so anche che a mezzanotte, quando ho sentito l’attacco di Breathe, e poi quello di Money, e quello di Wish You Were Here, e i due assoli di Comfortably Numb, beh, ho realizzato che il più grande gruppo della storia della musica (affanculo i Beatles, che sia chiaro) era lì sul palco, e stava suonando, e noi eravamo come quelli che duecento anni fa si trovavano di fronte a Beethoven o Mozart.