L’idea è balzana, e ti fa passare per un pazzo con manie di grandezza. Appunto.
Comunque, i cinque passi verso la felicità nazionale che costituiscono il programma elettorale di SMS sono quanto di più banale possibile:
1. Riforma delle pensioni, con eliminazione delle pensioni di anzianità ed equiparazione dei trattamenti sia tra dipendenti pubblici e privati, sia tra dipendenti e liberi professionisti;
2. Abolizione delle province e limitazione dei poteri delle regioni;
3. Ridefinizione della politica energetica con spostamento degli investimenti sia sulla produzione di energia nucleare sia sulla produzione di energia grazie alle fonti rinnovabili;
4. Riconversione in monopolio statale dei finti ex-monopolisti (Telecom, Enel, Autostrade) oppure completamento della privatizzazione con fissazione della dimensione massima aziendale da raggiungersi anche mediante scorporo (vedi Bell Sisters nella telefonia USA);
5. Utilizzo delle risorse finanziarie recuperate con una seria lotta all’evasione fiscale per lo sviluppo della ricerca scientifica pura e applicata e per la riqualificazione e protezione del territorio (a raggiungere rispettivamente un rapporto di almeno il 3% e il 2% rispetto al PIL)
Ecco, adesso che ho sbrigato la pratica, cosa aspettate a votarmi? Che prometta più f*** per tutti?