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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    06/09/2005

    Hai un dito nella f***?

    Filed under: — JE6 @ 10:21

    Ecco a cosa serve aver scritto un discreto numero di grandi romanzi e almeno un capolavoro: a piazzare in un libro un buon numero di pagine che non sfigurerebbero in una rivista porno di serie B, e continuare ad essere considerato uno dei massimi scrittori viventi. Chapeau.
    Philip Roth, “Il teatro di Sabbath

    7 Responses to “Hai un dito nella f***?”

    1. Effe Says:

      ma sua figlia lo sa che razza di libri legge, lei?

    2. skunk Says:

      Ho notato che il rientro dalla pausa estiva ti ha incattivito.

    3. Squonk Says:

      Skunk: ma no, non mi pare proprio (in genere, poi, sono il tipo “un colpo al cerchio e uno alla botte” – almeno così dice il mio webmaster). E sia chiaro, che questo post è un omaggio a Roth, per il quale nutro sincera venerazione.
      Herr: no, ovviamente, e tantomeno mia moglie. Il bello è che non lo so neanche io.

    4. Effe Says:

      Un giorno qualcuno che le vuol male, che so, un Acido Signore (ma non è vero) manderà queste righe a chi di dovere, e lei dovrà renderne ragione

    5. diderot Says:

      secondo me è il migliore di roth, ma proprio per quelle pagine non viene mai ricordato.
      (non viene mai ricordato anche perchè di grandi libri ne ha scritti anche dopo).

    6. Squonk Says:

      Bel libro, certo. Ma “Pastorale” e “Portnoy” sono di un altro livello, sideralmente più alto.

    7. diderot Says:

      ok sul romanzo si può discutere, ma la sua pagina più bella è l’ultima di “ho sposato un comunista”. senza meno.

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