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    14/09/2005

    Il Geppetto del 2000

    Filed under: — JE6 @ 10:50

    Francamente, l’idea che i libri di scuola costino ormai così tanto da indurre le famiglie a comprarli a rate, è una cosa che mi rattrista non poco.
    Un tempo si compravano gli appartamenti a rate, non i libri per mandare i figli a scuola.
    Repubblica.it

    5 Responses to “Il Geppetto del 2000”

    1. Achille Says:

      Secondo me il segno del decadimento è che non si prova nemmeno a trovare modi per abbassare i prezzi (ad esempio Grillo suggeriva di mettere on line i testi obbligatori o gli aggiornamenti, soluzione un po’ estrema, ma almeno è un’idea) ma si usano le rate per risolvere (per modo di dire) il problema.
      Non puoi più comprare casa? Mutuo quarantennale.
      Non ce la fai a comprare la macchina? 100 rate mensili.
      Non puoi permetterti l’università? Pagala a rate.

      Prima il problema era arrivare a fine mese: presto il problema sarà arrivare alla fine dei prossimi 6.700 mesi.

    2. chiaraaa Says:

      Secondo me la prossima frontiera sarà far partire le rate dal compimento del diciottesimo anno di un erede legittimo o naturale estratto a caso nell’asse.
      C’è gente che a rate si rifà il seno. Per dire.

    3. Jaisalmer Says:

      E pensi che i libri di testo dovrebbero essere gratis per tutti almeno nei gradi di istruzione obbligatoria. Li vuoi a scuola fino a 18 anni? Ebbene, pagagli i libri.

      Akille comunque ha evidenziato il problema in un contesto piu’ ampio.

    4. sphera Says:

      Non ci sarebbe bisogno di comprarli – nuovi , ogni anno- se non venissero appositamente cambiati e aggiornati al solo e unico scopo di farli comprare tutti di nuovo.
      Molte scuole però si sono già organizzate per NON cambiare i libri di testo da un anno all’altro, dopodichè questi vengono acquistati dalla scuola e dati in comodato gratuito agli alunni, tenuti a renderli in buono stato a fine anno. Chi li rovina o chi desidera tenerli li paga. Punto. Mi pare un ottimo sistema e mi stupisce che non sia universalmente adottato.

    5. Squonk Says:

      In effetti, Achille inquadra il problema più grande, quello di una società un tempo capace di risparmiare – per volontà e per possibilità – e che oggi non ce la fa più. Quello dei libri di scuola è uno degli aspetti di questo problema, che fa colpo perchè tocca i bambini, i ragazzi e l’istruzione – il futuro, insomma.

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