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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    01/11/2005

    Gruesse aus Salzburg – 6. Riposa in pace

    Filed under: — JE6 @ 16:48

    Uno dei luoghi più belli di Salisburgo è il cimitero di St. Peter. Un luogo straordinario, verde e fresco, dove le tombe di cittadini illustri (per dire, i direttori della birreria Stiegl, piuttosto che Herr Haydn) si mischiano con quelle di salisburghesi normali, e dove storia e modernità restano affiancate senza nessun problema, come dimostrano le date sulle lapidi.
    Ma forse la cosa più affascinante di questo luogo è la totale assenza di fotografie dei morti. Non so cosa può voler dire, ma un significato ce l’avrà pure.

    Gruesse aus Salzburg – 5. Mamma butta la pasta

    Filed under: — JE6 @ 16:43

    Mi chiedo cosa possa significare, per l’onore e l’autostima di una città come questa, essere soggetti ad una invasione di italiani e di giapponesi.

    Gruesse aus Salzburg – 4. Hefeweizen

    Filed under: — JE6 @ 16:36

    La cosa che amo di più, nel varcare i patrii confini e andare dalle parti del vecchio Franz Josef, è scordare il significato della parola acqua.

    Gruesse aus Salzburg – 3. Non ha prezzo (reprise)

    Filed under: — JE6 @ 16:33

    Più seriamente, la cosa davvero senza prezzo è vedere la faccia di una bambina seduta su una carrozza trainata da una coppia di cavalli (uno bianco e uno nero) che attraversa il centro di una città del buon vecchio impero austroungarico.

    Gruesse aus Salzburg – 2. Non ha prezzo

    Filed under: — JE6 @ 16:31

    Potete pensare tutto il male che volete, dei pubblicitari, plagiatori di anime e intelligenze; ma è gente che conosce i suoi simili, non ci sono storie. Avete presente gli spot Mastercard, quelli della serie “non ha prezzo”? In particolare, quello che termina con “Fare la spesa con la donna della propria vita non ha prezzo”?
    Ecco, io ho fatto entrare le due donne della mia vita in un negozio che vende solo e unicamente palle e addobbi per l’albero di Natale. La mia faccia al termine dello shopping non aveva prezzo, vi assicuro.

    Gruesse aus Salzburg – 1. Sazi e disperati

    Filed under: — JE6 @ 16:23

    Chi ha descritto la società occidentale come “sazia e disperata” (vado a memoria, e senza citazioni: la base culturale, da queste parti, si è formata sulla Settimana Enigmistica) era indubbiamente uno che aveva previsto l’entrata in produzione dell’ennesimo segno dell’incipiente Armageddon: le Mozartkugeln diet.