< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Like father like son
  • A ricevimento fattura
  • Gentilezza
  • Il giusto, il nobile, l’utile
  • Mi chiedevo
  • Sapone
  • Di isole e futuro
  • Sulla mappa
  • Nulla da vedere
  • Inevitabilmente
  • November 2005
    M T W T F S S
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign

     

    21/11/2005

    Scusa, Bruno

    Filed under: — JE6 @ 11:12

    Da queste parti non si è mai nutrita grande stima di Bruno Vespa e della sua compagnia di giro specializzata in plastici, analisi psicologiche e ricostruzioni grand-guignol dei crimini di sangue italiani.
    Però, non si può evitare, leggendo che l’accesso al processo di appello per il delitto di Cogne viene autoregolamentato addirittura mediante numerino progressivo stile salumiere, di pensare che Vespa, in fondo, non fa altro che dare ciò che molti gli chiedono. Puntare l’indice accusatore solo verso di lui è, insomma, perlomeno ingeneroso.
    Repubblica.it

    8 Responses to “Scusa, Bruno”

    1. dado Says:

      per la serie “viene prima l’uovo o la gallina?”, l’idea contaria l’ha mai sfiorata?

    2. Squonk Says:

      Certo. E sono arrivato alla conclusione che uovo e gallina non fanno altro che, di tanto in tanto, scambiarsi i ruoli. Quindi, non esiste un colpevole; ne esistono tanti.

    3. Effe Says:

      se non possiamo puntare l’indice, si punti almeno la bibliografia (e se siamo tutti colpevoli, condannateci tutti e senza appello)

    4. utente anonimo Says:

      Scusi, Sir, se mi permetto,
      l’inversione tra causa ed effetto

    5. Gilgamesh Says:

      Io, quando guardo e ascolto Annamaria Franzoni, rivedo Medea.

      E intendo “the original McCoy”, non quella vista a teatro. Stessi occhi e stessa voce, stesso body language.

      Non che si sia colpevolisti (e nemmeno innocentisti) a oltranza. Ma si tende sempre più a pensare che il tanto vituperato Lombroso avesse qualcosa di più che un po’ di ragione.

      Ma trovo assolutamente insopportabile una tragedia umana (perché comunque sia andata, è una tragedia autentica) trasformata in evento mediatico.

      No, non me la sento di condividere le sue scuse all’ Uriah Heap di RaiUno.

      E nemmeno cedere alla perversa (e pervertita) logica del “tutti colpevoli, nessun colpevole”.

      Delitto senza castigo? Oh, no, meglio semmai castigo senza delitto.

      La mia serena ed equilibrata opinione è che si potrebbero condannare a dieci anni Carlo Taormina e Bruno Vespa, a cinque anni con la condizionale Enrico Mentana. È quello che chiamerei “un buon inizio”.

      Perché solo dieci anni? Beh, vorrete mica farli campare oltre il 2015, quei due…!?

    6. Squonk Says:

      Le scuse a Vespa sono, naturalmente, un artificio retorico. Volevo solo dire che dubito che coloro che si trovano alle sei del mattino davanti al tribunale di Torino siano tutti plagiati da Vespa.

    7. sphera Says:

      Quello che sperano è di riuscire a scattarle qualche foto col telefonino, come avevan fatto col cadavere del Papa, che era stato così bello, dio che emozione, ti ricordi?

    8. dado Says:

      Il 90% dei bisogni è indotto, come lei ben sa….

    Leave a Reply