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    26/01/2006

    Fragili e indifese

    Filed under: — JE6 @ 12:02

    Sempre a proposito del frate accusato di molestie sessuali, sono interessanti le parole di Eva Catizone, ex sindaco di Cosenza, che dice: “Emerge un quadro inquietante, di violenza psicologica, di umanità greve, di pressioni pesanti; esercitate su persone che non sono autodeterminate, che rappresentano un altro tipo di femminilità, fragile, indifesa.”
    Se capisco bene, le rappresentanti di una femminilità da romanzo d’appendice di quarta categoria sono le religiose vittime delle angherie del frate. Mi resta la sensazione che la signora Catizone giudichi queste donne in base al loro status – e se così fosse, sarebbe forse fin troppo facile ricordarle che di suore toste ce ne sono a migliaia, senza dover nemmeno prendere ad esempio Madre Teresa o la Superiora dei Blues Brothers. E che di donne fragili e indifese ce ne sono molte di più, e molto diffuse tra coloro che non portano il velo e non fanno voto di castità. E’ una sensazione, la mia, e spero di sbagliarmi: spero che la sindaca non volesse dire quello che io penso abbia detto. Però, cosa volete, a pensar male eccetera, diceva quello.
    Corriere.it (quello di prima)

    4 Responses to “Fragili e indifese”

    1. sphera Says:

      Perché poi non sarebbero “autodeterminate”? Perchè sono inserite in un ordine gerarchico? Allora anche le soldatesse, o no?

    2. Zamm Says:

      Vabbè, dai, non poteva dire “donne che non ne sanno un cazzo” (letteralmente.)

    3. Ja Says:

      La Catizone si riferiva anche a se stessa, ovvio, visto il modo in cui e’ stata trattata dalla direzione provinciale dei DS nonche’ dal padre della sua prole 🙂

    4. Gilgamesh Says:

      Sir, ritengo molto più probabile che si riferisse invece alle molte ragazze, dell’est e non solo, ex-prostitute in fuga dai protettori, clandestine di varia provenienza, vittime di violenze domestiche, che l’Oasi ospitava.

      E che a quanto pare erano non solo ricattabili, ma effettivamente ricattate: pare che i GIP, che pure non sono di primo pelo, ad ascoltare le intercettazioni, telefoniche e ambientali, siano rimasti abbastanza basiti: per il linguaggio, poco consono all’abito indossato, e per i pesanti sottintesi.

      Ho il massimo rispetto per i Francescani e i Frati Minori in genere, ma pare che il soggetto in questione fosse davvero una specie di Mr.Hyde, e davvero poco difendibile.

      E basta con ‘sta storia di criminalizzare le vittime, ha davvero stufato (e non mi riferisco a Lei nè ad alcuno degli astanti, ovviamente, ma a certa stampa e televisione.)

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