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    01/02/2007

    Greetings from Leeds ’07 – 3. La meglio gioventù

    Filed under: — JE6 @ 09:25

    Uno dei nostri accompagnatori, facendoci passare davanti ad una piazza illuminata a giorno che ospita una pista di pattinaggio su ghiaccio all’aperto [1] ci informa che Leeds è la città inglese con la più grande popolazione universitaria. E questo spiega la sensazione di trovarsi in un luogo antico e giovane al tempo stesso, dove le villette in mattoni scuri delle zone periferiche si sciolgono nei palazzi di vetro del centro, dove i pub tradizionali come l’Horse and Trumpet si affiancano ai caffè etnici, dove un terzo delle oltre trecento persone che lavorano nell’azienda dove ci troviamo arrivano direttamente dall’università che funge da ufficio di collocamento, dove le piccole vie acciottolate che stanno nella zona della Town Hall immettono nelle grandi arterie intasate di traffico (e se non vuoi stare per delle ore in coda allora è meglio che arrivi in ufficio alle sette della mattina). Sembra di vivere una transizione dolce – ma poi, chissà quanto – dal passato rurale al futuro del terziario avanzato; tra vent’anni l’Horse and Trumpet non ci sarà più, forse non ci sarà più nemmeno tra cinque o dieci, e in fondo la gioventù non è necessariamente una cosa buona in sè.

    [1] Pare che sia la piazza dove, in occasione dell’intitolazione del luogo a suo nome, il buon Nelson Mandela ebbe a dire “I’m so happy and proud to be here in Liverpool”, guadagnandosi lo scherno imperituro dei locali.

    One Response to “Greetings from Leeds ’07 – 3. La meglio gioventù”

    1. Effe Says:

      ci porti una pinta, mica solo parole

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