< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Running, standing still
  • Quello che te ne resta
  • Call the call a call
  • Dopo l’incidente
  • Play around it
  • Generale la guerra è finita
  • Dove è un lusso la fortuna c’è bisogno della luna
  • Esperienza
  • Guardando gli spettatori
  • Appena
  • July 2008
    M T W T F S S
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    16/07/2008

    Chissà, prima o poi

    Filed under: — JE6 @ 14:34

    Più passa il tempo, più mi rendo conto che io davvero non ho un’idea del mondo. Lo vedo passare davanti, ne guardo pezzi e dettagli, ma non riesco a farmene un’idea complessiva; e non parlo di una Idea globale sulle umane sorti – è che non riesco a farmela nemmeno di alcuni fenomeni presi nel loro complesso, a dire il vero. Per dire, questa mattina ascoltavo David Weinberger – sapete, uno di questi guru del mondo che sta arrivando – e mi dicevo, indifferente alla quantità di cose 2.0 nelle quali credo e non credo che sentivo snocciolare con sicurezza, “ma tu guarda, senti che connessioni, che legami, che capacità di mettere e tenere insieme le cose, di spiegarle spiegandosele”. E’ una dote che invidio: ma bisogna averla, e bisogna avere la forza, la costanza e la voglia di coltivarla. Io, invece, so di essere uno di quei nuovi selvaggi magnificamente descritti in quel gran libro che è, appunto, “I barbari” di Baricco, uno che salta dalla cresta di un’onda all’altra senza mai andare davvero in profondità, che si tratti di politica o di economia, di – non so – genetica o oil peak. Vorrei essere meno pigro, più capace di dedicarmi a qualcosa fino in fondo. Chissà, prima o poi.

    5 Responses to “Chissà, prima o poi”

    1. Massimo Says:

      Non la prenda come una sviolinata, ma il suo è uno dei pochi blog che leggo e che condivido. Niente marchette o atteggiamenti da blogstar (ammesso che esistano).
      Pensieri che, dopo letti, ti vien da dire: eccone un altro che fa la mia stessa vita e ha le mie stesse impressioni.
      Solo che le sa scrivere.
      La vita ha sempre lo stesso numero di release, 1, e basta.

      Grazie ancora

    2. Squonk Says:

      Grazie a lei. E’ che, sa, io con questa sensazione ci vivo – ma non troppo bene. Perchè va bene essere il barbaro di Baricco: la storia è una successione di invasioni barbariche a ben vedere. Ma se ha ragione Serra (“la confusione è il conformismo della nostra epoca”), io temo di essere non solo il moderno selvaggio di cui sopra, ma anche un dannato conformista, il che – lei capirà – non è esattamente il massimo delle soddisfazioni.

    3. vic Says:

      Noi ci han separati alla nascita, proprio ieri stavo pensando la stessa cosa, cercando di spiegarmi questo perenne senso di inadeguatezza che provo.

      Poi mi consolo pensando che anche quello dello splendido dilettante è un ruolo che nell’ecosistema generale avrà pure un suo perché (tipo lo scarabeo stercorario o il plancton).

    4. john Says:

      e se fossero i Weinberger i barbari?

    5. Achille Says:

      Bhe, questo post meriterebbe un commento più lungo del post, cosa che provoca sempre l’impressione scomoda di arrivare al matrimonio più elegante dello sposo.
      Due cose: intanto se ci sono persone che hanno questo talento è bene che scrivano o che facciano i guru, per noialtri è difficile cogliere il “disegno generale” nel tempo che ci rimane dopo l’ufficio e prima della cena. E poi non si bastoni troppo dandosi del conformista, appartiene comunque ad una fascia di persone mediamente consapevoli, magari alla moda e all’onda cede (o ci surfa, appunto) ma perlomeno non la subisce pensando che sia l’unico modo possibile. Non so se è una consolazione, ma è.

    Leave a Reply