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    08/06/2009

    2×1 (come se fosse un hard discount)

    Filed under: — JE6 @ 09:25

    Io non mi preoccupo del fatto che abbia votato meno del 44% dei cosiddetti aventi diritto. Se a te che non voti sta bene che il mio voto valga doppio, dov’é il problema?

    20 Responses to “2×1 (come se fosse un hard discount)”

    1. Scrittoingrassetto Says:

      Anche perchè alle prossime politiche si tornerà alle solite percentuali.

    2. Carlo M Says:

      d’accordo.
      vado un po’ controcorrente e dico che in italia l’affluenza è sempre stata troppo alta. siano costantemente un 15% sopra agli altri paesi. il luogo comune è che sia un fatto positivo, per me invece non lo è. penso che percentuali di affluenza esageratamente alte non siano lo specchio di una passione per la politica, ma l’indice di un voto poco sentito e spesso di scambio. quel 15% in più rispetto alla media europea è composto in larga parte da gente che vota come gli dice il prete, il notabile, o il camorrista/mafioso di turno. chi non ha le idee chiare è meglio che si astenga.

    3. RedPill Says:

      Sir, mi fido di lei. Voti pure anche per me.

    4. marcoscud Says:

      Mi ricordo cosa disse il votante tipico del Collegio del Mugello, dove venne eletto per la prima volta il Trattorista con Laurea, in odore di grane giudiziarie, e che il Velista Dalema decise con grande furbizia di volere salvare ed irregimentare. Disse: “Qui se il Partito candidasse lo scemo del villaggio (cosa che tra l’altro ha appena fatto) lo si voterebbe col 70% di maggioranza”.
      Il velista “leader Massimo” non mi risulta essere nè un prete nè un camorrista nè un mafioso. Notabile mi sembra poco per uno che quasi “aveva una banca”.
      E perchè non citare anche tra i suggeritori i capi cellula, i capocorrente, i “noi non siamo mai stati comunisti”, i cacicchi, i “noi siamo geneticamente più intelligenti”, i noi “valiamo di più perchè leggiamo di più”. Noi “siamo sempre onesti, soprattutto quando rubiamo in maniera più elegante e più intelligente”.

    5. Sir Squonk Says:

      @marcoscud: confermando la scarsa opinione che lei ha del sottoscritto (e dandole così ulteriore materiale a supporto della sua tesi), sa che non colgo il nesso tra il suo commento e il mio post? Magari se ci impegnamo entrambi, non so.

    6. marcoscud Says:

      @Sir Squonk: per la verità io sono d’accordo col suo post. Tre anni di vita politica Americana vissuta in diretta mi hanno insegnato che meno del 30% del potenziale elettorato USA vota, che a differenza che da noi dove sei automaticamente inserito nelle liste elettorali, là lo devi chiedere tu esplicitamente (Registered voters). Dicevo del 30% che vota e di cui un po’ più della metà vota per quello che diventerà il Presidente. Qualche volta (più di una) il voto popolare di chi perde è superiore a quello che vince. Sono gli effetti del Winner take all. Ora non mi viene in mente nulla di più minoritario di un presidente eletto in USA. Non mi ricordo però nessuna occasione (in effetti mai) in cui in USA siano stati fatti (e detti) queste cose. La mia tesi sulla Democrazia del voto è che se uno solo vota, quell’uno rappresenta la maggioranza assoluta dei votanti. Come vede siamo “allineati e coperti” sul considerare i NON votanti come gente che avrà comunque sempre torto. Il mio post era assolutamente e totalmente dedicato al commento di Carlo M. E volevo sottolineare che non si possono sempre accusare i poteri forti, le Parrocchie, le varie Mafie, della nostra pochezza politica e dello scarsissimo (totalmente assente per la verità) appeal del nostro partito del cuore. Quando le Parrocchie consigliavano il “cattolico che (s)ragionava” Prodi, andava tutto bene? Ora per esempio la mia Parrocchia non ha mai detto nè fatto nulla pro nessuno del Centrodestra. La parte attiva, escluso il sottoscritto, della Parrocchia è nettamente pro PD (anche se ala margheritini). Ma sono molto scontenti di Franceschini. Uno dei 3 sacerdoti, la Domenica, durante l’omelia, è decisamente pro PD. Voti in più ottenuti? Nessuno. Risultati? Una buona fetta di fedeli si informa sull’orario delle sue messe e ne sceglie un’altra.
      Non mi sarei mai permesso di disturbare questo blog, ma sinceramente mi sono sentito offeso, persino nel mio “microencefalo”, delle solite “piattitudini” di un commento. Roba che la P2, i Demoplutogiudaici, i Massoni, la Quinta Colonna, la Spectre erano ancora poca cosa! Non è vero che abbia una scarsa opinione del Padrone di casa. Trovo a volte un po’ “naif” l’entusiamo di possedere la verità (quasi) assoluta e di dire sempre cose meritevoli di essere dette. Ma, ovviamente ciascuno in casa sua fa quello che vuole, e chi interviene in totale disaccordo, mica glielo ha prescritto il medico di farlo. Non sei daccordo, passa ad un altro blog. In effetti chiedo scusa per i miei 2 interventi che (quasi sicuramente) rappresenteranno un unicum anche nel prossimo futuro! Non pensavo comunque di meritare tanta attenzione da parte sua. Che conosca la mia esistenza mi pare quasi miracosoloso, del tipo “Nulla sfugge a questo alto comando”. Abbia pietà per uno che potrebbe essere suo padre (1943)!

    7. Sir Squonk Says:

      La ringrazio per il chiarimento, lasciando a Carlo M – qualora lo volesse – il compito di continuare la discussione per quanto lo riguarda.
      Non vedo perchè lei dovrebbe disturbare. Non contesto la sua opinione sulla mia naïveté: se c’è una cosa che purtroppo mi manca è l’entusiasmo, ancor più quello di possedere verità assolute di qualsiasi genere (sono invece noto per un’irriducibile propensione al trovare ragioni in posizioni quasi diametralmente opposte tra loro); evidentemente, cosa le devo dire, recito bene. Quanto al pensare di dire cose meritevoli di essere dette, beh, mi perdoni: questo vale per tutti. Parliamo pensando che ciò che diciamo valga la pena di esser detto, senza che ciò che viene detto debba essere considerato importante o pregno di chissà quale significato. Se così non fosse, staremmo zitti per il 101% del nostro tempo: “sarebbe bello”, lei dirà. Può essere. Insomma, torni quando vuole, da queste parti sono passate tante persone, incluse alcune che – pure recentemente – si sono sdilinquite in sorrisi e strette di mano, prerequisiti necessari al darmi del coglione sul loro blog. Il mondo è bello perché è avariato, no?

    8. marcoscud Says:

      Ho sempre preferito: Dio li fa ma poi non li accoppa!

    9. arsub Says:

      Marcoscud, certo è che starti dietro non è semplice. Sul tuo blog di adozione ti accodi piattamente, e anche un po’ puerilmente, nell’attacco gratuito e ripetuto al titolare di questo blog (al quale, tanto per essere chiari, non mi lega assolutamente nulla, se non il fatto di leggere con una certa regolarità quello che scrive). Poi vieni qui, dici la tua (più che civilmente) come se nulla fosse, aggiungi che non è vero che hai una scarsa opinione del padrone di casa, e ti poni pure il problema del disturbo. Bah, mi pare davvero singolare ritenere che tutto possa stare insieme. Piuttosto, perché non provare allora a rimettere le cose in ordine dall’alra parte? In fondo basterebbe solo un po’ di schiena dritta. Ricordi la mia polemica di qualche tempo fa?

      (Nel merito del post, ritengo anch’io che quella di Franceschini sulla maggioranza non-maggioranza sia una solenne cazzata)

    10. marcoscud Says:

      arsub: Non è che il dono di riuscire a rappresentare parti diverse, opinioni diverse, anche antitetiche tra di loro sia solo del signore di questo castello.
      E’ che ogni tanto ti capita di girare nella blogosfera e quando trovi qualcosa del tipo che ora includo ti sorgono dei dubbi:
      “La settimana scorsa il blogatore più Squonk della blogosfera (direi l’unico) ha compiuto una quarantina d’anni. Il contributo del sig AdRiX al blog creato per festeggiare l’evento è uscito fuori futuroide e scherzoso, e ora trova posto anche qui.”
      E a questa perla sono arrivato attraverso ARSUB.
      Si chiamava una volta “Culto della Personalità”.
      Non conosco la ragione di astio tra Squonk e Acido (o Inconnu) o quello che volete voi.
      Così come in un altra polemica tra ACIDO e ARSUB, mi sono casualmente trovato in mezzo ma sempre senza mai conoscere l’antefatto.
      Come direbbe un mio amico Trentino, il titolo di un mio eventuale blog, potrebbe essere “Sono stato anch’io un geek prima di voi (molto prima per ragioni anagrafiche e di lavoro)”. Ma conosco i miei limiti e so già che tenderei a prevaricare sulle persone che non capisco. Così mi limito a dare sfogo ogni tanto alla mia ben nota logorrea. A volte offendo qualcuno. E se me ne accorgo cerco di spiegarmi con l’offeso ed in genere ci riesco (appena successo in altro blog con ARSUB). Non pretendo di fare tendenza e di tutti i blogger che ho visitato l’unico che mi ha impressionato è SETTORE (Interista, Piddino o più a sinistra e nettamente Antiberlusconiano). Ma è anche l’unico che ha scritto un libro ed è andato dalla Bignardi. Gli altri sono tanti (chi più chi meno) piccoli narcisisti come me. Più coraggiosi di me perchè tengono un blog. Più folli di me perchè pensano di dire qualcosa che vada al di là del puro divertissement.
      Come semplice postatore posso sempre essere cancellato o corretto o moderato.
      Fino ad ora, su A Romano, tanto per parlare di un blog politico che molto amo, non mi è ancora successo. Il massimo è stato con un “pisquano” di Torino che mi ha dato del Troll, o qualche propalestinese a prescindere che mi ha dato del fascista o del nazista. Ma alla fine chi ha abbandonato la tenzone è stato lui.
      Regards.

    11. Carlo M Says:

      marcoscud, mi sembra che tu la faccia troppo lunga.
      cerco di spiegare meglio le mie “piattitudini” in modo che non ci siano fraintendimenti.
      io non ho accusato nessun potere forte, di poteri forti hai parlato tu. la mia era una considerazione generale sull’elettore disinteressato.
      ribadisco: secondo me un’alta affluenza non significa necessariamente maggior partecipazione politica o maggior interesse. supponendo che le persone che seguono la politica siano circa il 60%, se poi va alle urne l’80% significa che un quarto dei votanti non ha le idee chiare e vota un po’ per sentito dire (i poteri forti non c’entrano nulla). se qualcuno che non s’interessa di politica mi chiede “per chi devo votare?” io gli rispondo “non votare”. penso che in media sia meglio così. non mi pare una visione oligarchica o minoritaria, il 60% di elettori attivi è più che sufficiente.

    12. arsub Says:

      Marcoscud, guarda che il culto della personalità lo detesto a tutti i livelli almeno quanto te, e mi chiedo pure cosa tu intendessi quando hai detto che al brano di Adrix che riporti ci sei arrivato tramite me, visto che non ho un blog, commento poco e non so nemmeno come si mette un link (né voglio arrivare a credere che tu pensi che sia io ad avere il culto per Squonk, caso in cui ti darei immediatamente dell’idiota).
      Ma quel che è più importante è che non vedo tutto questo cosa c’entri con quello che ho detto prima. Mi vedo quindi costretto a ripetere più seccamente che trovo quantomeno singolare aver dato ieri ripetutamente del coglione ad una persona (potrei dirti con esattezza dove e quando) e oggi interloquire civilmente con quella stessa persona come se nulla fosse stato. Se tu l’avessi fatto con me ti avrei mandato a quel paese senza perdere nemmeno un minuto di tempo (a meno di opportune spiegazioni da parte tua, evidentemente).

    13. marcoscud Says:

      Tramite Google ed un Profilo di ARSUB su Splinder sono passato a leggere dei commenti di ARSUB su YAUB ed è qui che mi è capitato il “gioiellino” che citavo nel mio post. Nessuna dietrologia. Se tu non sei il “maschio napoletano” di nome ARSUB, te ne chiedo scusa.Comunque a me pare di avere detto di me stesso che sono un “cazzaro principe”, che tutto sommato mi sembra una buona descrizione, almeno questa onesta e non una semplice posa dialettica. Comunque ripensando alla vecchia disputa con Acido (o Inconnu) mi ricordavo che in quel momento mi ero sentito un po’ il classico vaso di coccio. E non parteggiavo nè per l’uno nè per l’altro, in quel momento per me totalmente sconosciuti. Penso di avere cambiato idea! Seguirò un saggio consiglio: lascerò perdere. Addio!

    14. marcoscud Says:

      Carlo M: in quante nazioni del mondo il NON VOTARE è stato un reato? Per noi Italiani lo è stato fino a non molto fa. Io mi ricordo che dall’Estero rimandavo la mia cartolina ricevuta dall’Anagrafe degli Italiani all’estero con la giustificazione del perchè NON avevo votato. Ho avuto amici di Bologna, che per ragioni fiscali e del loro lavoro (Diverse sale di scommesse legali sui cavalli) ogni votazione, anche locale, se ne andavano a votare a Trieste (loro residenza ufficiale) pur di non correre il rischio, che l’annuale domanda di rinnovo, sottoposta al giudizio dell’autorità costituita, non fosse respinta per la macchia del non voto. Quando sei soggetto ai ricatti di chi dell’autorità costituita si fa un grosso schermo, devi badare anche a queste minuzie.
      In tutte le regioni rosse e quelle dove la camorra o la mafia o ndrina spopolavano, ai votanti venivano date le preferenze numeriche da mettere sulla scheda (quando ancora ce n’erano). Da semplici programmi che leggevano e calcolavano le preferenze, dopo lo spoglio, per i “capibastone” era facilissimo sapere chi non aveva votato come comandato. La preferenza unica è stata un grande guadagno per la Democrazia. Ora poi a tutti dal “porcellum” è stato tolto anche questo incomodo!
      Quando in Italia il voto era vicino all’80% o più, e nel resto dell’Europa si andava verso più normali 55%/60%, ho sempre trovata molto cretina l’affermazione: “Noi si che siamo democratici”. E allora cosa si dovrebbe dire della Bulgaria dove votano il 99.99% dei cittadini? Più democratica che da noi?
      Non sono mai stato in disaccordo nè con te nè con Squonk sulle affermazioni relative alle percentuali. Sono in totale disaccordo sulle affermazioni, per me (ovviamente per me) qualunquiste sul perchè certa gente va a votare.
      Nella mia mente coincidono troppo con affermazioni del tipo: “Chi vota a destra lo fa perchè è un coglione”. Se la gente non vota il PD o altri partiti della Sinistra, ed invece vota Lega Nord, non è che il 90% della colpa è del PD (Io penso il 100%, ma simile percentuale in natura è difficilmente riscontrabile)?
      Ogni elezione che passa, questa Sinistra perde sempre di più il contatto con la gggennnte, quella vera, reale, quella che basta andare al minimarket sotto casa tua e che vedi, tu che non usi l’auto blu e la scorta, ogni giorno.
      E che quando gli lanci una mini battutina su Destra o Sinistra, Berlusca o Bossi o l’Asinistra in genere, si aprono le cateratte del disprezzo più puro verso quelli che loro incolpano di tutti i loro guai, quelli che hanno sempre difeso le ragioni degli illegali e dei delinquenti e mai delle piccole persone deboli e indifese. Chissà perchè queste vittime incolpano sempre quelli di una certa parte? Non conta la realtà virtuale, conta quello che loro percepiscono (e che una certa Sinistra non percepisce più dal 1989). Rileggiti le ragioni per cui Squonk ha detto che andava a votare e per chi e le ragioni di “grandissimo entusiamo” che stavano dietro a queste sue decisioni. Che io del resto condivido, pur avendo votato diversamente. Ma anche ho votato diversamente dal 100% delle persone con cui in genere battibecco tutti i giorni su Caporalereyes. E che mi fanno tenerezza proprio per questa loro “naivetè”. Mi sembrano i personaggi (non ancora homo sapiens, ma neppure più scimmie) che nelle prime scene di 2001 si stringono nel freddo della grotta per farsi coraggio contro la belva che fuori li minaccia! Comunque, ciascuno ha diritto ai propri pregiudizi. Di solito leggo tutto e non commento mai. Chissà cosa stavolta ha fatto scattare la molla del “Non posso passare oltre senza commentare”. Un po’ infantile devo dire. O senile visti i 66 anni. E’ stato più normale aggiungere una battuta anti Juve al post sucessivo (A metà), sai un Interista difficilmente resiste a certe palle facili facili. Passo e chiudo. Lascerò perdere. Addio.

    15. Carlo M Says:

      marcoscud, primo ti consiglierei maggiore sintesi, secondo mi metti in bocca cose che non ho mai scritto né pensato. ti sfido a trovare parole nei miei due precedenti post che lascino trasparire l’assunto “chi vota a destra lo fa perchè è un coglione”. io mi riferivo all’elettore disinteressato o influenzabile in generale, che sia esso di destra o di sinistra, che decida di votare all’ultimo momento pd, pdl, forza nuova o partito comunista dei lavoratori perché glielo dice il vicino di casa, peppone, don camillo, o perché figlio di un’epoca in cui non votare era un reato (giustamente hai aggiunto anche questo fra i possibili motivi). di destra e sinistra io non ho mai parlato.

    16. arsub Says:

      “Tramite Google ed un Profilo di ARSUB su Splinder sono passato a leggere dei commenti di ARSUB su YAUB ed è qui che mi è capitato il “gioiellino” che citavo nel mio post.” Marcoscud, no, scusa, dov’è il nesso tra i due o tre brevissimi commenti che ho lasciato su Yaub non più di un mese fa e quello che tu chiami “il gioiellino”? Della sua esistenza sono venuto a sapere soltanto ieri da te e via Google ho scoperto che è roba di tre anni fa. Cosa prova allora quello che dici? Soprattutto, che c’entro io, tanto più che a quei tempi nemmeno sapevo cosa fosse un blog? In altri termini, dov’era la necessità di scrivere lapidariamente nel tuo primo commento “E a questa perla sono arrivato attraverso ARSUB”?
      Sul resto, non ho difficoltà a riconoscere di aver usato toni forse eccessivi, e questo mi dispiace. Ma la sostanza rimane, e rispetto a quella tu scegli deliberatamente di non entrare nel merito. Per non farla lunga qui, magari potrei provare a spiegarmi di nuovo privatamente via PVT (non saprei in quale altro modo raggiungerti). Non so, lascio decantare e poi si vedrà.

    17. marcoscud Says:

      Su GMAIL è facilissimo raggiungermi. Mi scuso se in un precedente commento (eccessivamente troppo dettagliato, ma poco spiegato) parlando del “gioiellino” avevo raccontato come ci ero arrivato. Mi sembrava lapalissiano che tu col commento di qualcun altro non eri minimamente coinvolto. In effetti, come giustamente fai notare tu, potevo benissimo parlare del “gioiellino” e lasciare totalmente fuori ARSUB. Solo incidentalmente cercando ARSUB avevo trovato YAUB e su YAUB avevo trovato riprodotto il pistolotto celebrativo pro “Leader Carissimo e Amatissimo”. Tutta roba lecitissima, per carità, ma che forse persino un Narcisista Nato come Berlusca oggi cerca di evitare. Il fatto che sia di 2 anni fa era anche abbastanza ovvio.
      Tutto sommato, vista la conoscenza solo attraverso le segnalazioni di altri di Squonk, io sono in totale disaccordo con lui solo su Metitieri. L’ho sfiorato come interlocutore per lavoro, ho convissuto in IBM con altri geniacci che anticipavano il mondo della blogosfera, ma che ne sapevano anche vedere i difetti e i grossi rischi. Sbertucciati poi da gente che culturalmente non gli era neppure all’altezza del malleolo hanno fatto la fine che in genere capita ai genii incompresi (dalla plebaglia). O quella dei profeti che mi pare siano stati tutti uccisi (tranne Elia).
      Pensa che negli ultimi anni 80, primi del 90 avevo colleghi che parlavano già di Reti Neuronali. Peccato che per il “proletame” che li circondava, il più delle volte queste reti suonavano come Neuro Anali. Non è una battuta! Lascia perdere PVT, se vuoi usa GMAIL. Ciao.

    18. arsub Says:

      Marcoscud, benissimo, deduco che la stantìa solfa anti-Squonk che imperversa pateticamente sul tuo blog di adozione abbia ormai stufato anche te (al di là, evidentemente, del sacrosanto diritto di critica verso chiunque – io, ad esempio, i pistolotti celebrativi li eviterei sempre e comunque, sia in entrata che in uscita). Ci risentiamo.

    19. Carlo M Says:

      ma di che state a parla’??? guardate che la gente normale non vi capisce.

    20. arsub Says:

      Carlo M, hai ragione. La cosa però non è di quelle che meritino particolare attenzione, per cui direi che non vale la pena spiegare. Va benissimo anche che sia stato soltanto il titolare a poterla seguire senza difficoltà.

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