< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Running, standing still
  • Quello che te ne resta
  • Call the call a call
  • Dopo l’incidente
  • Play around it
  • Generale la guerra è finita
  • Dove è un lusso la fortuna c’è bisogno della luna
  • Esperienza
  • Guardando gli spettatori
  • Appena
  • May 2010
    M T W T F S S
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    17/05/2010

    Seguendo la targa con lo sguardo

    Filed under: — JE6 @ 11:37

    Ti vedo arrivare dal ponte, quello dell’inceneritore. Stringi un po’ gli occhi per difenderti dal sole. Hai una macchina come tante altre, anche la tua faccia è come tante altre. Tutti quelli che mi caricano hanno facce come tante altre. Hanno tutti la stessa faccia. Avete tutti la stessa faccia. O magari sono io che vi vedo così, chissà. Rallenti un po’. Mi preparo. Faccio scendere la gonna di un paio di centimetri, aggiusto la borsetta. Mi chiedo perché vi piace che la puttana che scoperete tra mezz’ora porti la borsetta. Mi chiedo un sacco di altre cose, in effetti, ma nessuna di queste ha importanza. Conta solo che facciate in fretta e paghiate. Mentre ti avvicini non sorrido, ma uso quell’espressione che vi attizza, vieni bello stavo proprio aspettando te adesso ci divertiamo. Tra un’ora sarai uno in più sulla mia lista, e uno in meno per arrivare alla fine della giornata. Ormai ci sei, su. Frena. Ehi. Dove cazzo vai. Dove vai.
    Mi volto, seguendo con lo sguardo la targa della tua macchina che si allontana. Non guardavi me. Le montagne bianche di neve, là all’orizzonte. Quelle che stanno sopra tutto, sopra i cavalcavia della tangenziale, sopra il tubo azzurro e altissimo che brucia la spazzatura e la sputa in cielo. Guardavi quelle. Bastardo.