Con la fetta di pane e Nutella in mano
Questa mattina stavo facendo colazione, ero da solo per via di orari un po’ sfasati rispetto al solito, una notte così e un risveglio pure, e leggevo, sto leggendo “Il vangelo secondo Gesù Cristo” di Saramago, ero lì con la fetta di pane e Nutella in mano e leggevo, leggevo di quando Giuseppe sente e vede i soldati romani dirigersi verso Betlemme per uccidere tutti i bambini sotto i tre anni e allora lascia il lavoro e corre verso la grotta, ma non può correre dentro la città perché altrimenti desterebbe sospetti, allora è costretto a camminare, solo appena appena più velocemente di tutti gli altri, è lì che vorrebbe correre e gridare e la testa gli scoppia ed è preso dalla più grande paura del mondo, l’ansia, il terrore, poi arriva alla porta della città e corre corre corre fino a quando arriva a quella che è stata la sua casa negli ultimi due mesi, che è una grotta col pavimento ricoperto di paglia e il bambino è ancora lì, con la madre, sono vivi tutti e due, e lui sente le gambe tremare, sente l’acido in bocca, cerca di calmarsi, e fuori si sentono le grida delle madri che vedono i figli ammazzati dai legionari, e io ero lì con la fetta di pane e Nutella in mano con lo stomaco arrotolato per i fatti miei, e loro si nascondono nel buio della grotta e sperano sperano sperano, trattengono il fiato e sperano, pregano e sperano, io ero lì con la fetta di pane e Nutella in mano.
November 17th, 2011 at 23:24
nutella con la ….nutella