< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Quando sarà finita
  • 13D
  • Mille, mille e cento metri
  • Deflated
  • Lungo il fronte
  • Dentro la circonvallazione
  • Dito, luna
  • “E non dire di quelli che sono morti sulla via di Allah: ‘Sono morti’. No, sono vivi ma tu non li senti”
  • Ieri
  • “Aspetto”
  • October 2026
    M T W T F S S
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign

     

    15/10/2009

    Facciamo che è perché sono stanchi

    Filed under: — JE6 @ 10:26

    Verosimilmente presi da ebbrezza dovuta a stanchezza, Bersani e Franceschini dicono “bon, facciamola finita con il risultato delle primarie anche se nessuno dei tre arriva al 50%+1 dei voti” – e in questo Bersani mi risulta ancora più sorprendente in peggio, visto che finisce per sventolare bandiera bianca nella salvaguardia di quel primato degli iscritti che giustamente ha difeso per tutta la campagna elettorale. Marino prova a fare bella figura dicendo “Malandrini, non si cambiano le regole mentre si sta ancora giocando la partita”: peccato che una decina di giorni fa avesse proposto agli altri due un accordo per l’accettazione del risultato delle primarie a prescindere dai numeri – poi capisci perché si dice che la democrazia è sopravvalutata.
    Repubblica.it

    13/10/2009

    Va bene anche muto, quel che conta è che non dica fesserie

    Filed under: — JE6 @ 16:08

    “Poi, per carità, Bersani ha altre doti e ci sono cose più importanti: abbiamo già avuto un leader che biascica e annoia a morte persino i suoi stessi sostenitori, se pensiamo sia il caso possiamo averne un altro. Basta dirlo.”
    Ecco, facciamo che qui lo stiamo dicendo (e da un pezzo, santiddio).
    Francesco Costa

    Un po’ come essere annessi dalla Svizzera

    Filed under: — JE6 @ 09:03

    A ben pensarci, l’adozione del tanto vituperato meccanismo di elezione del segretario del PD (quello in  base al quale il voto degli iscritti non conta, in buona sostanza) apre le porte ad altre interessanti applicazioni, fra le quali l’apertura delle elezioni politiche italiane ai cittadini dell’Unione Europea – così, almeno per la curiosità di vedere se il PresDelCons vince a mani basse anche tra tedeschi, francesi e spagnoli.

    10/10/2009

    Ferruccio does it better

    Filed under: — JE6 @ 22:48

    Ferruccio de Bortoli scrive una cartella o due per dire che al Corriere sono più bravi e più buoni che a Repubblica.
    Corriere.it

    02/10/2009

    Ho formulato undici punti

    Filed under: — JE6 @ 11:31

    A volte i risultati prodotti dalla totale mancanza di coscienza di sé sono talmente tragici da risultare esilaranti: leggere Paolo Flores d’Arcais garantisce sempre un sorriso, e di ciò dovremmo essergli tutti grati.
    Micromega (via Wittgenstein)

    22/09/2009

    “Vi pare possibile?”

    Filed under: — JE6 @ 09:36

    “Vi pare possibile? Un segretario del congresso e uno delle primarie? Qui, al congresso, ci sono gli iscritti, i volontari, gli amministratori locali, quelli che lavorano alle feste, quelli che sostengono il partito tutti i giorni e se ne fanno carico anche economicamente, con la tessera. Voglio un partito fatto di queste persone e di tutte le altre che decideranno di iscriversi.”
    Elena, che ricorda a Piero Fassino cos’è il buon senso.
    Senza aggettivi

    17/09/2009

    Avete ragione, quindi avete torto

    Filed under: — JE6 @ 08:37

    Magari a me sfugge qualcosa, ma mi pare bizzarro che il difensore d’ufficio del PresDelCons ne perori la causa sostenendo ciò che dicono molti suoi accusatori, e cioè che con quella vagonata di procedimenti penali pendenti a suo carico dovrebbe dimettersi.
    Repubblica.it

    12/09/2009

    Fuoco amico

    Filed under: — JE6 @ 14:09

    Ieri sera sono andato a fare un giro alla Festa Democratica di Milano. Civati avrebbe dovuto presentare il suo libro. Ha parlato un’ora, dedicando due minuti a Berlusconi e cinque a Formigoni (forse meno); il resto a sparare su Bersani e Franceschini – quando dici il nuovo che avanza.
    Ho scritto queste due righe come le si scrive sui social network, di fretta e puntando all’effetto immediato. Però, tornando a casa, ci ho pensato sopra un po’, cercando di capire cosa c’era che non andava in quel che avevo visto e sentito, ma non so se mi sono davvero chiarito le idee. Ho letto le tre mozioni, ho ascoltato dibattiti, ho letto interviste e post, e quel che mi rimane di questa Estate Democratica è la sensazione shakespeariana del tanto rumore per nulla: i due candidati che ce la possono davvero fare non sembrano essere dei fulmini di guerra capaci di rivoltare il PD come un calzino rendendolo qualcosa degno di un’emozione e di un impegno concreto; il terzo candidato, quello che c’è per soddisfare l’idea di esserci, nulla può fare se non sparare raffiche di fuoco amico per provare a convincere almeno cinque elettori ogni cento di essere meglio “di quei due là”. Io continuo a pensare che fra i tre uno che merita un po’ più di fiducia c’è, anche se come troppo spesso capita buona parte della compagnia di giro che lo circonda e sostiene è capace di smorzare anche i più fervidi entusiasmi; nonostante questo, lo preferisco di gran lunga a chi si è dato come orizzonte quello del proprio orticello, perché si sa: dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io.

    08/09/2009

    E’ che la maggioranza assoluta non gli basta

    Filed under: — JE6 @ 12:55

    Una volta, quando qui era tutta campagna, il fuoco amico era prerogativa della sinistra. Una volta, però.
    Repubblica.it

    29/07/2009

    Radicati nel territorio

    Filed under: — JE6 @ 09:58

    Beppino Englaro passa, in soli otto giorni, dall’essere candidato alla guida del PD lombardo all’essere candidato alla guida del PD friulano. Se gli trovano uno zio di Norcia, capace che la prossima settimana si candiderà alla guida del PD umbro.