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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    08/06/2007

    Chissà se ripete

    Filed under: — JE6 @ 06:35

    Ieri, cercando di sfuggire alla tormenta che si addensava sulla Provincia Granda, alla radio ho sentito parlare di un ballerino spagnolo definito “il Paganini delle maracas”.

    25/05/2007

    Guelfi e Ghibellini reloaded

    Filed under: — JE6 @ 10:08

    E’ inutile, in questo paese si gode solo se si ha un nemico al quale augurare il peggio.
    Repubblica.it

    Novità

    Filed under: — JE6 @ 07:27

    Un paese che cambia (uno va all’estero per un paio di giorni, e quando torna non si raccapezza più):
    Confindustria fa politica
    In Campania c’è l’emergenza rifiuti
    L’adsl italiana è la più lenta e cara d’Europa
    Due morti in un cantiere
    Alitalia perde più di 600 milioni di Euro in un anno
    Il contratto degli statali non è stato firmato
    Lo slow food è di sinistra
    [Segue?]

    Peraltro, un segno inquietante di novità mi è apparso davanti agli occhi questa mattina, sotto forma di Silvio Berlusconi che tiene comizio senza cravatta, e con il collo della camicia ciancicato. Non bisogna mai perdere la fiducia nel futuro, insomma.

    21/05/2007

    Dinamica inerziale fisiologica

    Filed under: — JE6 @ 11:07

    Ogni tanto capita di leggere un articolo che non fornisce nessuna informazione, ma disegna il quadro perfetto del paese che siamo – e, peggio, che siamo convinti di essere. Oggi Repubblica ne offre uno davvero notevole, per la penna di Massimo Giannini: una banca per ogni ramo principale del Partito Democratico, D’Alema king maker di una gigantesca fusione bancaria, la banca di Prodi e la banca degli antiprodiani, i petali della Margherita, l’appoggio esterno del centrodestra, il silenzio-assenso di Parisi e Rutelli, i timori di Veltroni, le nomine in Anas e Finmeccanica, e via dicendo.
    La cosa più triste è che suona tutto romanzato; ma, come capita per i buoni romanzi, suona tutto molto credibile.
    Repubblica.it

    19/05/2007

    Nel nome del padre – reprise

    Filed under: — JE6 @ 18:18

    Uno dei punti – legittimi e doverosi – dell’operato di Mario Calabresi è quello, dichiarato da lui stesso, di “ridare onore a suo padre”. Legittimamente e doverosamente lo fa anche Luca Sofri.

    “dagli anni Settanta se ne verrà fuori – forse – solo quando anche l’ultimo italiano che ne avrà conservato un briciolo di memoria sarà morto”.

    Wittgenstein

    18/05/2007

    Contrordine, compagni

    Filed under: — JE6 @ 14:18

    Ma voi, per caso, vi ricordate una discarica, una statale, un inceneritore, un centro intermodale, una metropolitana leggera – una qualsiasi opera di cosiddetta pubblica utilità, insomma – che sia stata realizzata nello stesso luogo previsto dal progetto originale? Io no, ma forse è perchè invecchio, e la memoria non è più quella di una volta.

    16/05/2007

    Il migliore amico del cane

    Filed under: — JE6 @ 07:56

    Josè Mourinho si è fatto arrestare perchè la polizia voleva mettergli il cane in quarantena.
    BBC News

    15/05/2007

    Old-fashioned boy

    Filed under: — JE6 @ 11:42

    Allora, proviamo a buttare il sasso nel laghetto – chè se scrivo “stagno” magari qualcuno se la prende.
    Premessa: non sono ancora un BarCamper. Ne leggo meraviglie: Genova, Torino, Matera, e a risalire tutti o quasi gli altri che sono stati organizzati. Mi fido, e non vedo perchè non dovrei. Sinceramente, mi dispiace non esserci stato – insomma: rosico.
    Però, fatta questa premessa, e allargando il discorso a molti altri ambiti (quello del marketing, ad esempio [1]): non è che siamo tutti diventati adepti/schiavi di idoli chiamati interattività, scambio, partecipazione? Per dire: conosco persone seriamente convinte che la formula del convegno/seminario (una presentazione PowerPoint, un umano che parla, altri umani che ascoltano) sia definitivamente morta e sepolta per il suo essere one-way, povera e noiosa. E io sono solo in parte d’accordo, perchè continuo a pensare che non c’è nulla di male nella comunicazione one-way, purchè chi parla abbia davvero qualcosa da dire e sappia come dirlo, e chi ascolta abbia tempo e voglia e interesse di farlo. E se anche il rapporto tra chi parla e chi ascolta è di uno a novantanove, chissenefrega.

    [1] Mi piacerebbe, ad esempio, sapere come la pensano al riguardo Michele e Gianluca.

    11/05/2007

    Shakespeare, Garcia Marquez, Billboard

    Filed under: — JE6 @ 12:08

    Sarà la politica spettacolo, non so. Ma sono affascinato da questa uscita di scena di Tony Blair. Di solito i politici lasciano il posto perchè hanno perso rovinosamente le elezioni, oppure perchè una qualche legge impedisce loro di restare in carica oltre un certo numero di mandati, come capita ai presidenti americani [1]. Blair, invece, se ne va scegliendo di farlo – o quantomeno provando a far credere di essere lui quello che decide. Lascia, se non da vincente, almeno da non perdente. Con l’aureola offuscata ma non ancora buttata nel cestino: come un Lance Armstrong, che si ritira dopo aver vinto l’ennesimo Tour de France in mezzo ai sospetti di doping. E’ un’uscita non da politico, ma da personaggio dello star system, da rocker, da attore, da sportivo di alto bordo. Ma non è tutto, perchè c’è questo tocco medievale dell’investitura del delfino [2]: una cosa che solo il Re può fare, un altro modo per far capire chi è l’uomo forte. Non c’entra niente la politica, in tutto questo: è Shakespeare, è Garcia Marquez, è Billboard. Sono affascinato, l’ho già scritto, vero?

    [1] Cosa che non permette a Bill Clinton di restare in sella, Lewinski o non Lewinski. Ma che fa sì che George Bush il Giovane possa presto dedicarsi ad una splendida carriera di ben retribuito gaffeur. Un onorevole pareggio, direi.
    [2] Per la cronaca, James Gordon Brown ha 56 anni. Il che dimostra, io credo, che chi ha un minimo di sale in zucca non sta a perdere tempo con i pattigenerazionali: semplicemente, sceglie il meglio che ha in casa. Nel caso specifico, quel “meglio” non sarà probabilmente sufficiente a battere il veramente-giovane David Cameron, ma è pur sempre il meglio che passa il convento.

    Io la mattina mi sveglio e il primo pensiero è: “Amo la Roma”

    Filed under: — JE6 @ 09:11

    E, per carità di patria, non andiamo oltre – chè altrimenti ci sarebbe da chiedersi se il sottosegretario Cento accompagna ai pensieri anche qualche erezione mattutina.
    Corriere.it