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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    10/04/2007

    Largoaigggiovani Aggregator

    Filed under: — JE6 @ 11:08

    Vedo che non sono l’unico ad avere più di una perplessità sul cosiddetto Patto Generazionale come panacea per il male della gerontocrazia.
    Giovani Tromboni, Blog Notes (nei commenti, il Dottor Sofi)

    L’innocenza perduta

    Filed under: — JE6 @ 09:40

    Pomeriggio del giorno di Pasqua, sul divano insieme a mio padre e mio suocero, a guardare il Giro delle Fiandre.
    Quanto fa di pendenza il Grammont?
    Quasi 20.
    Ellamadonna.
    Vai, vai Ballan!
    Quanto manca all’arrivo?
    Cinque, ma non li prendono più.
    Seh.
    Oh, dietro non si mettono d’accordo e davanti vanno a più di cinquanta.
    Fallo passare davanti, diosanto!
    Ma cosa fa, cosa aspetta!
    Se lo beve, se lo beve!
    Evvai! Grande Ballan! Grande!
    Madonna, chissà quanto è pompato.
    Farfintadiesseresani

    09/04/2007

    Io se fossi Dio (o chi per Lui)

    Filed under: — JE6 @ 14:28

    Sarà il periodo pasquale, non so: Diego Armando Maradona si crede Dio, e Gino Strada mi sa che non vuole essere da meno.

    31/03/2007

    Armageddon

    Filed under: — JE6 @ 17:44

    Immagino che la prossima presa di posizione del Rev. Bagnasco includerà piogge di fuoco, terremoti e demoni. Mah.

    27/03/2007

    Vuoi essere mio amico?

    Filed under: — JE6 @ 20:25

    Il termine “amico“, di questi tempi, è usato con una disinvoltura eccessiva e sconsiderata. Basta aver bevuto insieme un caffè una volta per definire o essere definiti “amici“. E siamo tutti (o quasi) talmente abituati all’andazzo che non ci facciamo più caso – e addirittura ci troviamo in difficoltà se dobbiamo trovare non dico un sinonimo, ma un termine che indichi una forma di conoscenza anche cordiale, ma che con l’amicizia non ha (non ancora, almeno) a che fare. Ciò nonostante, a volte capita di essere messi di fronte al quesito in modo talmente brutale da risvegliarci dal torpore dell’abitudine. Per dire, oggi mi sono arrivati tre inviti a Tagged. Che dicono: XXX has added you as a friend. Is XXX your friend? Please respond or XXX may think you said no 🙁
    Ora, lasciando perdere per un attimo l’orribile emoticon che chiude l’invito – e che riporto solo per necessità di cronaca – lo dico sul serio: non si fa così. No. Non c’è nemmeno bisogno di citare Moretti per ricordare che, cazzo, amico è una parola pesante. Non è giusto dover cliccare su “Yes” per non dispiacere e non è nemmeno giusto dover cliccare su “No” per mancanza di un’alternativa meno secca e manichea. E un sistema che, se clicchi il bottone sbagliato ti costringe a pietire attestazioni di amicizia a tutta la tua rubrica (già ipertrofica di suo, viste le brutte abitudini descritte più sopra) può essere definito solo come una cialtronata, quale che sia la sua “mission”. Forse non è vero che gli amici non sono solo quelli che si avevano all’età di dodici anni (e i tre inviti ricevuti, a scanso di equivoci, ne sono per me la riprova) – ma c’è modo e modo di farseli, e di farsi riconoscere come tali.

    21/03/2007

    Meglio piuttosto?

    Filed under: — JE6 @ 09:32

    Da queste parti, nei dintorni della Madonnina, si usa un proverbio che, tradotto, suona più o meno “Piuttosto che niente, meglio piuttosto”. Che è ciò che sostiene Silvio Sircana nelle sue interviste di ieri, quando dice “alla mancanza d’informazione preferisco un po’ di cattiva informazione“. Sircana difende – concediamoglielo: in modo abbastanza nobile, data la situazione – un principio, una di quelle grandi parole d’ordine nelle quali vogliamo credere per continuare a credere nello sbilenco mondo che abbiamo messo in piedi. Ma se non ci nascondiamo dietro a un dito, dobbiamo riconoscere che le libertà di espressione e di informazione sono già soggette a tanti vincoli: l’esistenza del reato di diffamazione, per intenderci, significa che non si può proprio dire tutto di tutti. E allora forse non è vero che preferiamo avere un sistema di regole che privilegia la cattiva informazione alla mancanza di informazione, perchè la cattiva informazione può essere dannosa – quando non letale – in modi diversi ma non meno pericolosi e violenti rispetto alla completa assenza. Però è più facile vietare (o permettere, a seconda dei punti di vista), piuttosto che imbarcarsi nel giudizio “questo è buono, questo è cattivo“: e così, si apre la strada ai mille provvedimenti dei Pizzetti di turno.

    20/03/2007

    Mi si era sbavato il mascara

    Filed under: — JE6 @ 12:18

    Le fotografie di Barbara Berlusconi, proposte da Chi e – tra gli altri – dal Corriere sono francamente inquietanti: che paese siamo diventati (o siamo rimasti) perchè una ragazza debba avere paura della loro pubblicazione?
    [Certo, poi uno legge: “Ma allora perché farle sparire dalla circolazione? Prima di tutto perché sono foto non riuscite — risponde Barbara —. Insomma, non sono venuta benissimo.” E allora viene da pensare: santocielo Barbarella, d’accordo che il tu’ babbo non sa come spenderli i suoi soldi, ma non ti pare di esagerare?]
    Corriere.it

    19/03/2007

    A domanda risponde

    Filed under: — JE6 @ 12:03

    Sarà che gli specialisti dell’intervista televisiva sono bravi ma molto – troppo – concentrati nel tempo (Bignardi, Fazio, Fazio, Piroso. Si inizia il venerdì, si continua il sabato e si conclude con la doppietta della domenica. Interviste, interviste, interviste), sta di fatto che quando arriva un’inchiesta di quelle vere, di quelle che sono un racconto, che si prendono tutto il tempo necessario, questa fa la figura della mosca bianca, della stranezza.
    W l’Italia

    Update: Betta Bertozzi, una degli autori del programma, mi ha scritto una gentilissima mail nella quale definisce il suo commento di ringraziamento come “il minimo sindacale”. Sarà, ma al titolare qui ha fatto piacere. Ah, se volete scrivere alla redazione di W l’Italia (anche che preferite Emilio Fede, come ha fatto un signore ieri sera, stando al resoconto di Betta), potete farlo a questo indirizzo: wlitalialive@rai.it.

    15/03/2007

    Vivi e lascia xxxxare

    Filed under: — JE6 @ 12:57

    Forse questi non sono i giorni più adatti a questo tipo di considerazione, dato che siamo ben dentro l’ennesima buriana originata dalla pubblicazione di intercettazioni e verbali di interrogatorio; ma a me sembra che le foto e gli articoli che ogni santa settimana riempiono le pagine di Novella 2000 e dei suoi molti cloni la dicano lunga non tanto sul gusto per il pruriginoso, quanto sulla morale bacchettona di molti lettori di questi capisaldi dell’editoria nazionale.

    Poche idee ma confuse

    Filed under: — JE6 @ 10:41

    Ma voi, non avete la sensazione che nessuno capisce più un cazzo di quello che (gli) succede?