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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    13/12/2009

    Altri piccoli inequivocabili segni della decadenza del mondo occidentale

    Filed under: — JE6 @ 10:12

    Ieri ho visto uno stand che vende una sciarpa che può essere pre-riscaldata nel forno a micro-onde (il prossimo passo è il pre-riscaldamento del forno, poi la pre-accensione dell’accendigas e così via, fino al Big Bang o giù di lì).

    11/12/2009

    Un paese con la camicia aperta fino all’ombelico e i tatuaggi grandi quanto il delta del Niger

    Filed under: — JE6 @ 09:33

    “Uno dice Corona, poi sei seduto in prima sul frecciarossa e senti certe suonerie, certe conversazioni telefoniche, certe musichette a volume sempre troppo alto, che ti verrebbe voglia di dare l’ergastolo a tutti”.
    [Da un feed lucchettato di FriendFeed]

    18/11/2009

    Quelli che

    Filed under: — JE6 @ 08:55

    Sono le menti migliori della loro generazione. Sono quelli che hanno visto le menti migliori della loro generazione perdersi dietro a una qualunque idea o passione che non sia di loro gradimento. Sono quelli che hanno l’eloquio più brillante, la battuta più pronta, il sarcasmo più pungente. Sono quelli che sanno tutti i retroscena, quelli che ricordano chi ha detto cosa dove e quando, sono quelli che ti devo spiegare tutto io e come fai a non arrivarci da solo. Sono quelli che sanno a memoria ogni nuova formazione, e i dialoghi in inglese di tutte le undici stagioni di quella serie (la Serie). Sono quelli che hanno ascoltato gli ultimi venti dischi imperdibili dell’anno e tutti i cinquanta imperdibili del decennio. Sono quelli che hanno la nevrosi più chic della tua, e se non è chic è più forte e li condurrà al manicomio in men che non si dica. Sono quelli che se tu sei nevrotico non è colpa loro. Sono quelli che pizza e birra nemmeno sotto tortura, ma anacardi in conglomerato laocoontico con spuma di meteorite e spruzzata di preparato tradizionale malese sì, e non possono credere che tu non conosca quel ristorante e non ricordi a memoria il suo menù, le sue variazioni stagionali e l’articolazione per cantina della sua carta dei vini. Sono quelli che hanno una spiegazione per tutto. Sono quelli che hanno visto tutto. Sono quelli più intimamente milanesi o romani o napoletani, non importa se sono nati a Cesena o a Macerata. Sono quelli che hanno avuto l’adolescenza più romanticamente tormentata. Sono quelli che Dio non esiste, e se esiste è overrated, come i Beatles, Philip Roth e chiunque goda della considerazione di più di cinque persone di loro conoscenza. Sono quelli che sanno descrivere le più minuscole pieghe di qualsiasi capo delle ultime venti sfilate di almeno tre stilisti imprescindibili, sono quelli che hanno ben presente la serie di accordi in maggiore del quinto brano del bootleg del concerto al Blue Note del 1977.
    Sono loro, sì. E adesso, scusa, perché stai togliendo tutti gli specchi dai muri del tuo appartamento?

    10/11/2009

    Ma cosa mi dici mai (nani e ballerine, topi e gattine)

    Filed under: — JE6 @ 09:24

    Basta fare un salto in libreria, per rendersi conto del fatto che l’affermazione della rilevanza culturale di Topo Gigio non è né una boutade alla Luttazzi né il frutto di una notte di gozzoviglie alcooliche.
    Corriere.it

    05/11/2009

    Come l’abito bianco

    Filed under: — JE6 @ 14:17

    A me va bene che si tolgano i crocifissi dalle scuole, credo che sia una di quelle questioni che interessano giusto ai ricorrenti in giudizio e forse ai loro parenti stretti. Mi fanno ridere quelli che hanno paura dei simboli perché non sanno nemmeno spiegare cos’è un simbolo (e poi si sposano in chiesa) (e con l’abito bianco che no, non è un simbolo, cosa vi viene da pensare) (niente, comunque leggetevi Leonardo, poi torniamo a parlare della cempionslìg).

    31/10/2009

    “Signorini su tutti”

    Filed under: — JE6 @ 15:52

    Magari la faccio un po’ troppo semplice, ma io credo che un paese sia spacciato quando tutto suona quantomeno verosimile.
    Repubblica.it

    29/10/2009

    L’ha detto lui, eh

    Filed under: — JE6 @ 16:17

    Una buona notizia: tra vent’anni non dovremo sentirci in obbligo di rivalutare i cinepanettoni Boldi-De Sica, visto che uno dei protagonisti ammette che questi sono stati giustamente bastonati. Avremo già tante cose di cui pentirci e vergognarci, questa ce la potremo risparmiare.
    Corriere.it

    28/10/2009

    Meglio così

    Filed under: — JE6 @ 10:06

    Una delle grandi tragedie del nostro tempo è la perdita del senso del ridicolo. Peraltro, se questo abbondasse, ci perderemmo un sacco di divertimento.

    10/10/2009

    Do di petto

    Filed under: — JE6 @ 22:11

    Amy Winehouse, per rilanciare la sua carriera non fa un disco con almeno tre o quattro canzoni decenti: si impianta un paio di protesi di silicone – quel che si dice un’artista consapevole dei suoi mezzi.
    Corriere.it

    01/10/2009

    Prima visione

    Filed under: — JE6 @ 08:42

    Per dire come vanno le cose: se stasera ospita in televisione Patrizia D’Addario, Santoro si può vantare di essere il primo che lo fa. In Italia.