Telefonami tra vent’anni
Nella personale speranza che si tratti di un articolo ex-post, segnalo questo pezzo di Marco Beccaria su Leftwing, elegia di Silvio Berlusconi fatta da un non-berlusconiano che ha votato Berlusconi per oltre un decennio.
Premettendo di essere in completo disaccordo con il professor Beccaria, dico solo che una buona idea perde di ogni valore, se rappresentata e persino incarnata in modo sbagliato e da un soggetto impresentabile. La parola “comunismo” dice nulla, in proposito?
Farfintadiesseresani, Leftwing
April 12th, 2006 at 09:55
Un po’ di valore. Non “ogni”. La differenza, credo, sia tutta qui. Perché si capisca meglio: ad esempio, credo che nemmeno il comunismo abbia perso “ogni” valore.
April 12th, 2006 at 10:17
Giusto. “Ogni” lo si può limitare al particolare momento storico e al particolare luogo. Se in Italia il conservatorismo è oggi incarnato da Silvio Berlusconi, l’idea di conservatorismo perde valore hic et nunc, e non in assoluto.
April 12th, 2006 at 11:30
io (che essendo un liberale di ultrasinistra mi ritengo piuttosto super partes) quello che contesterei a marco è in reatà il punto 5.
berlusconi imo ha perso lì: le riforme fatte sono state esageratamente scadenti (la riforma della scuola e dell’università fanno sinceramente pena, e lo dico non ideologicamente ma tecnicamente; la legge biagi è monca e se ne accorgono ormai anche i liberal; sulle pensioni – la palla al piede del paese – è stato solo continuista col centrosinistra, perpetrandone gli errori, la riforma del sistema radiotelevisivo è la quintessenza dell’antiliberismo), mentre le riforme non fatte sono talmente tante che c’è da spaventarsi.
probabilmente il suo errore – a parte non tagliare con più coraggio i ponti con la sua precedente carriera e interessi – è stato circondarsi di personale politico raffazzonato e scadente, yes man, professori di economia desiderosi di riscatto le cui precedenti sfortune accademiche forse avevano qualche ragione, sedicenti manager incapaci di gestire una merceria.
Col risultato che il partito liberale di massa oggi non ha un erede (l’uomo ha 70 anni…) non dico di alto, ma nemmeno di medio profilo, tranne… tranne un tizio lombardo che deve il suo potere a un movimento integralista comunitario cattolico e che il berlusconi giustamente teme come la peste. E con la prospettiva che su quel 20% di voti tra qualche anno banchettino gli ex democristiani di varia risma.
April 12th, 2006 at 13:02
fatalisti e fintapolitici
Dato che la politica ultimamente tira, raccolgo un paio di commenti lasciati in giro sulla vibrante situazione nazionale.A proposito di questa "elegia di Silvio Berlusconi fatta da un non-berlusconiano che ha votato Berlusconi per oltre un decenni
April 12th, 2006 at 17:29
Beccaria teme il fatto che Berlusconi possa essere liquidato nell’immediato come nient’altro che un’anomalia.
Io sogno questo “fatto”, sogno che la destra liberale liquidi definitivamente questo pagliaccio furbo e grottesco. Mi sembra l’unica speranza. Poi questo vuoto potrà finalmente essere occupato da una persona migliore. Questa persona esiste. Ma forse sono troppo vecchio per poterla conoscere.
April 12th, 2006 at 17:40
Papi: Beccaria (che sarei poi io) teme che con Berlusconi possa essere liquidata una serie di aperture politiche che, bene o male (più male che bene) Berlusconi ha incarnato. In giro non mi pare ci possa essere qualcun altro che le possa incarnare. b.georg suggerisce, forse, Formigoni. Son perplesso. Il personaggio sarebbe certamente meno impresentabile di Berlusconi per tanti aspetti, ma non ha il potere di Berlusconi, e il potere in politica fa la differenza. Aridateme Giolitti.
April 12th, 2006 at 21:43
per chiarire, marco: io suggerisco solo che il formigun è uno dei pochi che si può pappare forzaitalia dall’interno (ma molti possono dall’esterno), ed è anche papabile come leader “popolare” (del futuro partito popolare o come si chiamerà).
essendo però lui un cattolico integralista comunitario con un piede nel privato sociale di area (sua), non ce lo vedo molto come leader della “primavera liberale” (che poi io, ossimoro liberale di ultrasinistra, auspichi una tale stagione, è abbastanza da escludere)