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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    06/03/2012

    Elogio della tigna

    Filed under: — JE6 @ 09:11

    La mia dietologa di riferimento si chiama Guia Soncini, la quale a sua volta ha una manciata di dietologi di riferimento tra i quali campeggiano Oprah Winfrey e Roberta Jannuzzi, tutti abbastanza improbabili da essere perfettamente credibili. Se avete un Kindle e poco meno di tre euro da investire, la mia dietologa di riferimento ha scritto un bel libriccino che fa capire come salvarsi il girovita sia soltanto questione di avere sufficiente tigna da obbligarsi ogni giorno che Dio manda in terra a magnare de meno * – ed è per questo che uno su mille ce la fa, e gli altri novecentonovantanove devono rassegnarsi a un armadio per ogni taglia della loro (giro)vita.

    * Nel caso siate uomini, spiega pure quanto sia inutile per noi che non abbiamo uno straccio di idea di cosa sia una taglia ** cercare di capire le donne e la loro lotta quotidiana contro la massa grassa: voi comprereste mai un abito per come cade bene sulla stampella?
    ** (ed è il motivo per cui viviamo incoscienti e felici)

    4 Responses to “Elogio della tigna”

    1. Stella Says:

      Sir,
      Le devo confessare che sono una 38 e che oscillo solo verso la 40 al massimo e che ritorno alla 38 con una passeggiata e senza rinunce, anzi svuoto barattoli di nutella per avere la 40! Diversamente se dovessi prendere un granello di grano!

      Io compro guardando il manichino e so che mi starà bene. A volte scruto passando qualcosa a distanza, la guardo e mi fiondo dentro al negozio e la compro, se non ho tempo non la provo!

      Poi magari, come è successo in una giornata, perdo circa tre quarti d’ora per abbinare la scarpa, deve essere comoda…non mi interessa firmata, devo sentirla mia, così da camminarci bene e di qualità!
      Insomma guardo molto la sostanza ed il mio sguardo è sempre molto attento e selettivo anche nel guardare le vetrine, non mi lascio incantare da illusorie promesse di vestibilità del capo esposto!

      L’unica dieta che seguo è quella mentale, perché è tutto lì il segreto, se una cosa fa male o ingrassare e ne sei cosciente, toglilo!!!…Ma devi essere pronto…mentalmente. E’ necessario chiedersi cosa ci sta dietro la irrefrenabile voglia di masticare, a volte senza più gustare il cibo davvero…passa veloce, so di cosa parlo!

      Adotta un pensiero felice! 😉

      E’ semplicissimo!

    2. Stella Says:

      Lei adotti un pensiero felice ed io comprerò oggi stesso il libbriccino!

      Poi l’importante è esserci, voglio dire esserci! Perchè mangiando si ci vuol annullare, a volte. Si crea una distanza tra l’io ed il mondo esterno che ci sembra troppo minaccioso o che ci ferisce in qualche modo! L’ho scoperto ascoltando un commento di una donna magra, ma che un tempo ingrassò tantissimo, in quel caso era la sua relazione affettiva che la portava a barricarsi così!

      “Pensiero felice” 🙂

    3. Stella Says:

      nel cibo:

      La luna piena libera gli stati!

      Stati contratti nel tempo,
      in attesa di poter essere addentati,
      celati da rubicondi sorrisi e famelici morsi!

      Stella

    4. Giovanni Fontana Says:

      Avevo letto “la mia dietrologa di riferimento”, ci stava perfino meglio.

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